La storia bondenese tra nuove scoperte e prossime ricerche
STELLATA. Inizia una nuova era per la valorizzazione del patrimonio archeologico del Bondenese, che va dal Neolitico al Rinascimento. Ieri mattina, al museo archeologico “G. Ferraresi” è stato inaugurato il nuovo deposito archeologico. Alla presenza del sindaco Simone Saletti, della funzionaria della Sovrintendenza Chiara Guarnieri, del neo-ispettore onorario, Simone Bergamini e dei ricercatori del Gab. La ricerca ha ripreso vigore, ha detto il sindaco, «con i saggi di scavi alla Terramara di Pilastri». Ed è proseguita con le ricerche lungo l’antico fiume “Gabellus”. «Qui sono affiorate ceramiche, pesi da telaio», ha detto l’antropologa Giulia Guidorzi, mentre la studiosa di numismatica Arianna Serafini (Università di Padova) ha descritto due “tesoretti” di monete, databili tra il I e III secolo. «Bondeno è ricca di reperti – ha spiegato Guarnieri – che qui saranno conservati e c’è una via antica, di cui cerchiamo tracce, che da Bologna porta al Veneto», ed è ipotizzabile passasse da Vigarano.
Mi.Pe.
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