Cervia limita i gabbiani Fabbri (Pd): «Funziona?»
COMACCHIO. Con un’interrogazione il consigliere regionale Marco Fabbri (Pd) vuole sapere dalla giunta i risultati ottenuti con il piano di contenimento del gabbiano reale avviato nel Comune di Cervia nel 2018. Questo progetto pilota, valido per le annualità che vanno dal 2018 al 2022, è stato programmato dalla Regione Emilia-Romagna in coordinamento con l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Delta del Po. «La presenza di colonie di gabbiano reale è particolarmente accentuata ed evidente anche in Emilia-Romagna – si legge nel testo dell’atto – nelle aree costiere e all’interno del parco del Delta del Po, dove la specie ha trovato le condizioni ottimali di sviluppo».
Il costante incremento demografico della popolazione di gabbiano reale lungo tutta la costa adriatica, spiega il consigliere Fabbri, «ha prodotto, negli ultimi anni, una forte diffusione della specie nei centri abitati e i casi di nidificazione, su tetti e terrazzi, aumentano di anno in anno, innescando problemi di convivenza con l’uomo. Tale fenomeno, come riferito da segnalazioni, crea continui problemi alla collettività (disturbi alla quiete pubblica provocati dai ripetuti schiamazzi nelle ore mattutine e notturne, predazione di cibo nelle immediate vicinanze di esercizi pubblici e commerciali, manifestata aggressività e produzione di rifiuti e deiezioni)».
Fabbri vuole poi sapere dal governo regionale «se sia previsto l’allargamento di questa azione sperimentale anche ad altri territori dei Comuni dell’Emilia-Romagna e con quali modalità e tempistiche». Infine, chiede «se si intenda trasformare questo piano sperimentale in misura strutturale». —
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