Guasto alla conca la barca resta dentro Po ancora proibito per la Nena e le altre
Sabato l’ennesimo inconveniente a Ponte Il passeggero don Bedin: fuori in scaletta
il caso
Il caldo soffocante, il rumore dei martinetti che alzano lo sbarramento della chiusa, poi una volta dentro, quello dei motori che “spingono” le paratie. Solo che la barriera non si muove. La conca di Pontelagoscuro si è inceppata, per l’ennesima volta, intrappolando dentro la chiusa una barca che è ancora lì, in attesa di un elettricista in grado di liberarla. La disavventura è capitata sabato ad un gruppo di persone a bordo della Galana, mentre ieri la barca turistica Nena ha dovuto fare rotta verso il mare invece che dirigersi in Po, con una quarantina di passeggeri, per evitare appunto l’ostacolo.
il racconto
Sulla Galana, “tartaruga” per i ferraresi, c’era anche don Domenico Bedin, che racconta così la sua disavventura, al momento del rientro sul Boicelli dopo l’escursione che ha toccato Occhiobello e le foci del Panaro, con la necessità di alzarsi di un metro e mezzo dentro la chiusa. «Comincia l’operazione: lo sbarramento dietro di noi si chiude... passano alcuni minuti, si sentono i martinetti e i motori che spingono ma davanti a noi la grande ghigliottina non si alza -sono le parole di don Bedin - Capiamo che si tenta più volte, arriva la telefonata dell’operatore che c’informa di avere pazienza, ci riprova ma non va. Nulla si muove. Il caldo dentro al canale è soffocante ma si pazienta. Alla fine veniamo avvisati che non si può passare. Il meccanismo è inceppato, capita spesso purtroppo, ci viene detto; è questione di manutenzione o di altro che non sappiamo. Ci arrampichiamo sulla scaletta a pioli che ci fa uscire dal budello del canale, lasciamo la Galano alla fonda nella conca e l’addetto gentilmente ci accompagna a casa. Forse lunedì recupereremo la barca».
le conseguenze
Ieri la Nena ha dovuto rinunciare alla gita in Po, «per fortuna lo abbiamo saputo prima e i nostri clienti erano tutti della zona, sono consapevoli dei problemi che ogni tanto ci sono alla conca - racconta George Sobbe, il capitano dell’imbarcazione turistica - Il fatto di aver dirottato la gita verso Baura-Contrapò non ci ha quindi creato problemi. Ora vediamo quanto dura questo stop. Tre settimane fa la struttura era stata ripristinata dopo dei lavori e noi eravamo molti soddisfatti, ci sembra di vedere più attenzione che in passato». Impedito il passaggio anche di barche a remi di una competizione sportiva. —
S.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
