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bis del mangiafexpo 

Il “Retrogusto” agostano sbarca al Parco Coletta

Il “Retrogusto” agostano sbarca al Parco Coletta

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La replica del Mangiafexpo sarà meno esteso ma con un contorno musicale e di spettacolo che punta a farne una tessera importante del rilancio estivo della zona Gad. Il “Retrogusto” della kermesse culinaria da poco conclusa in piazza Ariostea troverà infatti posto, tutti i giorni dal 6 al 29 agosto, al Parco Coletta del grattacielo, nella zona recintata attorno al palco delle esibizioni. E tra le novità è annunciata la proiezione d’immagini pubblicitarie e della città sulla fiancata di una delle torri, «sarà spettacolare perché si tratta di una parete da 20 metri per 80, si potrà vedere dai 4S» anticipa Stefano Zobbi, l’organizzatore assieme a Maria Chiara Cecchin con Dodicieventi.

La presenza di ristoranti e pub è limitata a sei realtà (Big hop, Fraschetta, Griglieria Menegatti, Nonna Ines, V.lo Bomba 9 e XI comandamento) un po’ per lo spazio molto inferiore a quello di piazza Ariostea, e anche perché «gli esercizi pubblici in questo periodo faticano a trovare il personale per aprire altre attività» fa presente Zobbi; verso la fine del mese si dovrebbe aggiungere un altro ristorante reduce dal Mangiafexpo. Il format è aperitivo e cena con musica ed eventi, anche per bambini. Problemi con il Bahia Garden, il chiosco che ha appena riaperto nei giardini del grattacielo? «No, figuriamoci, siamo in ottimi rapporti e loro avranno un gazebo all’interno del recinto» sottolinea ancora l’organizzatore.

A proposito di concorrenza, il Mangiafexpo “originale” un po’ ha sofferto quella dei molti eventi programmati in contemporanea in varie zone della città. «C’è stato un piccolo calo nell’attività, è vero, ma il bilancio della manifestazione è ampiamente soddisfacente e gli esercenti sono rimasti contenti - è la conclusione di Zobbi - Tra concerti e altro le zone attrattive di Ferrara si sono moltiplicate, e questo alla lunga è un vantaggio per tutti oltre che per la città, la seconda in Italia con più eventi quest’estate. Questo significa più possibilità di lavoro per diverse tipologie di attività e un beneficio in termini di ritorno d’immagine per l’intera città». Può aver inciso positivamente anche la voglia di tornare all’aperto dopo le restrizioni primaverili. —

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