Inganna gli agenti e dà le generalità del suo gemello
Lo controllano alla guida di un’auto e dopo aver dato falsamente il nome di suo fratello gemello si scopre che a Ferrara, in auto, non doveva esserci perché ha l’obbligo di dimora (una misura cautelare) a Salara. Da qui la denuncia multipla da parte della Polizia che lo ha controllato. È successo la notte tra domenica e ieri quando in via Ippodromo, veniva controllata un’Audi nera con a bordo tre persone. L’auto proveniva da via Bologna, e si immetteva in via Ippodromo, quasi a nascondersi alla vista della Polizia. Così gli agenti di pattuglia, insospettiti, hanno fermato l’auto e chiesti i canonici documenti. Alla guida, l’uomo dava le proprie generalità, a cui corrispondo numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e per spaccio, ma non aveva documenti. Con lui c’erano una ragazza di 32 anni, conosciuta come assuntrice di droga e un cittadino marocchino di 51 anni regolare e il veicolo intestato a sua moglie. L’uomo alla guida non ha dato la patente di guida e veniva accompagnato in questura dove veniva identificato e sottoposto ai rilievi visto che aveva dato false generalità agli agenti, fornendo il nome del fratello gemello. L’uomo è risultato essere italiano, origine marocchina, età 39 anni e con precedenti di polizia per maltrattamenti in famiglia e droga. E pi si è scoperto che per lui è corso il provvedimento dell’obbligo di dimora in casa sua a Salara nel Rodigino. Per questo motivo, avendo volontariamente violato la restrizione, e non avendo nessuna autorizzazione ad allontanarsi, è stato denunciato per false attestazione sull’identità. Mentre gli agenti gli hanno anche contestato una sanzione amministrativa per non aver avuto la patente con sè, mentre la procura valuterà la misura cautelare dopo la violazione dell’obbligo di dimora. –
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