La manovra contro il Covid: più letti, Usca e tracciamenti
L’Asl sta monitorando la situazione dopo l’ascesa di contagi e ricoveri Per individuare i positivi sta andando a regime il progetto Crisanti
Il piano
Più posti letto in ospedale, più interventi domiciliari e più tracciamento di contatti. La campagna di prevenzione contro il Coronavirus, che a luglio ha rialzato la testa, si sta muovendo su tre binari diversi e ogni azione cerca di dare una risposta ad un problema posto dalla pandemia. Per snidare il Sars-Cov-2. ovunque si trovi, «abbiamo rinforzato il sistema dei tracciamenti», spiega il referente della cabina di regia provinciale per l’emergenza sanitaria, Emanuele Ciotti. Nel Ferrarese, negli ultimi giorni di maggio, ha iniziato a muovere i primi passi il progetto Crisanti che allarga il bacino delle relazioni di ogni persona contagiata alla sua sfera sociale e non solo ai contatti stretti.
Il progetto, autorizzato dalla Regione e messo a punto dal virologo (Università di Padova) e dall’Asl estense, punta a raggiungere la cerchia più ampia possibile di soggetti legati da rapporti personali con l’utente risultato positivo.
Il sistema di tracciamento è già andato a regime e rispetto a un mese fa opera in un ambiente che ha visto salire il numero dei positivi in provincia da 4 a oltre 300. «Oggi siamo a 87 casi per 100mila residenti e abbiamo abbondantemente superato la soglia che qualche settimana fa avrebbe fatto scattare la zona gialla», precisa Ciotti. I parametri sono stati modificati dall’ultimo decreto Covid e, per ora, mantengono la regione a distanza rispetto ai primi limiti indicati per introdurre le restrizioni (sono 20 i posti di Terapia intensiva occupati sui 76 fissati come tetto e 241 i pazienti negli altri reparti Covid rispetto ai quasi mille che fungono da spartiacque). La progressione di contagi e ricoveri, comunque, sta spingendo le autorità sanitarie a tenere d’occhio l’impennata. Ciotti spiega che sono state aumentate anche le sedute delle Usca (gli operatori che raggiungono i pazienti a casa), mentre al S. Anna, unito da un patto di coordinamento con l’Asl, sono stati aumentati i posti letto (+10 per Malattie infettive Covid). «Verifichiamo settimanalmente gli adeguamenti da fare negli ospedali», conclude il dirigente. Per quanto riguarda i vaccini «l’obiettivo dell’80% di immunizzazioni entro settembre dovrebbe essere raggiunto». —
Gi.Ca.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
