Programmati gli interventi su parchi, viabilità e campi Ma l’opposizione è scettica
Pozzati: «Abbiamo impegnato un milione e 200mila euro» La consigliera Simoni: «Danno i numeri da due anni, ma niente si sta muovendo»
Berra. L’elenco degli investimenti nei lavori pubblici da parte dell’amministrazione comunale di Riva del Po è lungo e corposo, con un milione e 200mila euro impegnati: un toccasana per il neonato Comune. «Ai già 50mila euro spesi – spiega l’assessore Marco Pozzati –, ne aggiungiamo altri 45mila per nuovi giochi per bambini nei parchi; 80mila euro per manutenzione straordinaria al bene pubblico; 50mila euro per l’impianto sportivo di Guarda puntando soprattutto per l’illuminazione, obsoleta e che consuma molto. E, ancora, 200mila euro per manutenzione alle strade, una prima parte, per partire entro l’anno, e poi altri 400mila circa, mentre 250mila euro è la nostra quota per il rifacimento di via Marabino, sulle territorio comunale di Ro, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica».
Snocciola poi altri numeri, l’assessore Pozzati: «Abbiamo 100mila euro per l’area golenale La Porta del Delta a Serravalle; contiamo di partire con l’affidamento alla prossima primavera inoltrata e 50mila euro per l’area camper di Ro. Stanziati 70mila euro (la quota del Comune) per la pista ciclo-pedonale attrezzata di via 2 Febbraio a Berra; 50mila euro per spostare l’impianto fotovoltaico dal tetto del municipio di Berra per lavori urgenti alla copertura (con i pannelli verrà costruita la copertura al parcheggio adiacente al Comune). Per finire, 238mila euro, la nostra parte, con Cadf per rifare via Grandi a Serravalle. E altro 50mila euro per l’area golenale di Ro da dare a uno studio tecnico, che rilevi i lavori da effettuare».
scetticismo
Ma c’è ancora chi ha dei dubbi: «Sono oltre due anni che l’assessore dà i numeri – interviene la consigliera Daniela Simoni (Gente di Riva del Po) – ma con un nulla di fatto. Numeri che non fanno una piega ma finora rimangono tali. Per essere credibili dovete iniziare ad appaltarli questi lavori, fare dei bandi, continuare a ripeterli non serve alla causa».
Per l’assessore Pozzati i ritardi sono fisiologici: «Perché abbiamo un ufficio tecnico predisposto e impostato per un Comune piccolo come il nostro. Da quando ci siamo insediati abbiamo “perso” tempo alla ricerca di vecchie pratiche per sistemare i conti, ma ora partiamo». —
D.M.
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