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Toselli pronto a correre «Con onore e orgoglio rivendico questi anni»

Beatrice Barberini
Toselli pronto a correre «Con onore e orgoglio rivendico questi anni»

Ufficiale la ricandidatura: civica ma aperta al centrodestra  «Non è pensabile ripartire di nuovo da zero. Avanti Cento»

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CENTO. «Oggi Cento più che mai necessita di continuità, una continuità che da troppo tempo manca a questa città, per portare avanti con consapevolezza e rinnovata forza tutti i progetti e i rapporti creati in questi anni».

Così Fabrizio Toselli ha annunciato ufficialmente di volersi ricandidare per il secondo mandato da primo cittadino di Cento. Un annuncio che era nell’aria da giorni, arrivato dopo la decisione, seppur ancora ufficiosa, del governo di fissare le elezioni amministrative per il 3 e 4 ottobre.

oltre le ideologie

«Resterò un candidato civico – premette Toselli –, convinto dell’importanza di ragionare su tematiche locali tralasciando le ideologie politiche ma mettendo in risalto la mia esperienza da amministratore e la mia conoscenza delle dinamiche centesi. Questo non preclude all’apertura di un confronto con altre realtà civiche e con i partiti uniti del centrodestra, che hanno dato la loro piena disponibilità a ragionare per il bene della città e a valutare un’eventuale sinergia sul programma elettorale della mia lista». Alla base della decisione di candidarsi per il bis, ci sono prima di tutto «l’onore e l’orgoglio» di aver ricoperto in questi anni tale incarico: «La convinzione che necessiti continuità mi spinge a chiedere nuovamente la fiducia dei centesi».

Poi la sfida dell’emergenza pandemia: «Influenzati dalla crisi sanitaria, gli ultimi due anni del mio mandato hanno visto consolidarsi ancora di più il rapporto tra l’amministrazione, le imprese e cittadini. La sinergia tra l’associazionismo, i sanitari e le forze dell’ordine ha dimostrato che solo col lavoro di squadra è possibile superare momenti difficili come quelli che abbiamo vissuto».

il lavoro svolto

Immancabile poi l’affondo di Toselli nei confronti del tentativo del 7 maggio, poi fallito, di commissariamento: «È emerso un concetto basilare – evidenzia il sindaco uscente–, non poteva essere una riunione tra le opposizioni da un notaio a decidere le sorti della città, ma è fondamentale che siano i cittadini a giudicare l’operato dell’amministrazione tramite le elezioni».

Toselli rivendica il lavoro svolto in questi anni: «Aver mantenuto lo storico ospedale SS. Annunziata e creato un hub vaccinale alla Pandurera, si sono dimostrate scelte decisive durante l’emergenza Covid. Poi il grande lavoro svolto sulla viabilità, in particolare la realizzazione di diverse rotatorie nell’ottica di migliorare la sicurezza sulle strade. Dopo anni di degrado, messi in sicurezza i due ponti e svolti vari lavori sugli impianti sportivi da anni erano dimenticati. Poi i tanti interventi sulle scuole, dal cantiere della nuova elementare di Renazzo, alla prossima riapertura delle Pascoli, fino ai lavori di manutenzione nei plessi del Centese. Sostituite oltre 5mila lampade a Led su tutto il territorio». A fronte delle opere realizzate, tante altre secondo Toselli «devono essere portate avanti, anche con alcune modifiche».

Però «non è pensabile ripartire nuovamente da zero. Cento non può più permetterselo. È cruciale invece guardare avanti con fiducia e consapevolezza. Avanti Cento».

Beatrice Barberini

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