Con il fotovoltaico Bondeno risparmia e tutela l’ambiente
L’assessore Vincenzi: «Ridotti i consumi di elettricità prodotta in modo convenzionale Questi investimenti saranno portati avanti anche in futuro»
BONDENO. Energia dal sole, per alimentare gli edifici pubblici del territorio.
Una tendenza inaugurata negli ultimi anni, implementata dalla realizzazione delle nuove costruzioni dopo il sisma, sviluppate con le più moderne tecnologie in fatto di coibentazione e risparmio energetico. Ma, soprattutto, si parla di edifici pressoché indipendenti dal punto di vista energetico.
È questo il risultato emerso da alcune regolarizzazioni contabili effettuate dagli uffici comunali, le quali hanno permesso di quantificare l’energia che viene effettivamente prodotta dai pannelli fotovoltaici.
LUCE E CALORE
Tra utilizzi per riscaldamento e illuminazione delle strutture e un quantitativo che – a seconda dei contratti e degli impianti – viene immesso in parte nella rete elettrica nazionale. In pratica, si tratta di uno “scambio sul posto”, tramite quanto erogato dal Gestore dei servizi energetici (Gse) di Roma.
«La scelta dell’amministrazione, in continuità con quelle che si sono alternate negli ultimi anni, è stata quella di investire sull’energia pulita – spiega Marco Vincenzi, assessore comunale a Lavori pubblici e Ambiente –. Significa una risparmio per le utenze e minori consumi. Per esempio, nelle nuove scuole antisismiche del nostro territorio, dove si è optato per il fotovoltaico al posto dell’allacciamento alla rete del gas, assieme ad altri accorgimenti tecnici che permettono di utilizzare la luce solare per illuminare le aule il più possibile, riducendo i consumi elettrici». Una scelta che, per certi aspetti, ha anticipato molte delle indicazioni contenute nel Recovery Plan.
GLI IMPIANTI
L’impianto fotovoltaico di maggiore potenza è quello installato sulle nuove scuole primarie antisismiche di Bondeno, che ha una portata di 195 kilowatt, seguito da quello delle scuole di Scortichino (40 kw) e della palestra Bonini, all’interno del centro sportivo Bihac (30,44 kw). L’energia solare alimenta anche le ex scuole di Pilastri, utilizzabili come foresteria in occasione degli scavi archeologici e per finalità socioculturali (e che hanno un impianto di 4,2 kw); oltre al centro polifunzionale di via Fermi (impianto da 7,5 kilowatt).
«La scelta dell’energia pulita, dell’efficientamento degli impianti elettrici e delle luci al Led per l’illuminazione pubblica è orientata al futuro e verrà perseguita nei prossimi anni – continua Vincenzi –. Per avere spazi e uffici pubblici energeticamente efficienti e riscaldati con pompe di calore». —
Mi.Pe.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
