Pere, pesche e albicocche La produzione va a picco
A conferma di un anno decisamente negativo per la produzione della frutta, per gelate e cimici, arrivano puntuali i dati previsionali sulla produzione delle maggiori colture danneggiate forniti da Cso Italy.
Pere
«Si tratta - precisa il direttore del Cso Italy, Elisa Macchi - di previsioni che confermano il grande calo registrato sia a livello nazionale che regionale oltre che locale»
Minimo storico per le pere che in Italia hanno una previsioni di produzione 2021 pari a 213.000 tonnellate, -65% sul 2020 (già scarso di suo) e -71% sulla media 2015-2018.
L’Emilia Romagna, la principale regione produttrice di pere si registra un calo di circa il 65/70% del totale nelle previsioni di produzione 2021 pari 139.000 tonnellate, -65% sul 2020 e -72% sulla media 2015-2018.
Il dato relativo alla provincia di Ferrara, che è la principale provincia di produzione nazionale di pere vede la previsioni di produzione 2021 pari a 47.000 tonnellate, -70% sul 2020
PESCHE e NETTARINE
In Italia le previsioni di produzione del 2021 sono di 747.000 tonnellate. Occorre tenere presente che la potenzialità produttiva si aggira su circa 1,2 milioni di tonnellate, -42% sulla media 2015-2019. Anche il 2020 soprattutto al Nord era stato interessato da gelate. In Emilia Romagna le previsioni di produzione 2021 pari 102.000 tonnellate contro una media produttiva di circa 250.000 tonnellate, -62% sulla media 2015-2019.
ALBICOCche
In Italia le previsioni di produzione 2021sono di 154.000 tonnellate, contro un potenziale produttivo di oltre 300.000 tonnellate, -50% sul potenziale. In Emilia Romagna previsioni di produzione 2021 pari a 41.300 tonnellate, -61% rispetto al potenziale. —
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