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L’INCONTRO  

«Scarsa sicurezza all’ex Cup» I sindacati rincarano la dose

Beatrice Barberini

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Cento. La sicurezza all’ex Cup e i servizi serali della polizia locale di Cento. Sindacati e capigruppo puntano il dito contro l’amministrazione Toselli. Convocato dal presidente del consiglio Matteo Veronesi, ieri si è tenuto l’incontro in videoconferenza dei capigruppo consiliari coi referenti sindacali provinciali, Paolo De Santis (Cisl Fb), Rita Taddia (Uil Fpl e Rsu) e Fabio Artosi (Cgil Fp), oltre che Luca Falcitano (Sulpl), assieme ai rappresentanti sindacali dei dipendenti comunali Riccardo Fabbri, Laura Sabbioni, Leonardo Benea e Giuseppe Bernagozzi.

l’incontro

Un incontro, ha riferito Veronesi, «per capire le reali condizioni di sicurezza dell’ex Cup oggi sede di Anagrafe, Stato Civile e Urp, e la situazione lavorativa, sede compresa, della polizia locale di Cento». A voler far luce, i sindacalisti provinciali De Santis, la Taddia e Artosi: «Le carenze della nuova sede dell’ex Cup le abbiamo già espresse con un esposto alla Prefettura, ad Asl, Ispettorato del Lavoro e al sindaco, ma senza ricevere risposta. All’esterno, manca innanzitutto qualsiasi cartello o segnale che indichi la sede e orienti la cittadinanza. È vero, l’immobile è bellissimo, gli uffici sono tornati a Cento, ma troppe le irregolarità, le carenze riscontrate nella sede. I dipendenti si trovano in situazione di disagio, di non sicurezza, a cominciare dal non rispetto delle norme anti Covid. In 10 metri quadrati, ingresso, sala d’attesa e sportelli. Non è possibile – dicono ancora i sindacalisti – che l’allarme antincendio faccia capo ai dipendenti, senza alcun accordo o riconoscimento economico. Mancano estintori, impianto antincendio, eliminacode, planimetrie, porte Rei per isolare in caso di incendio l’archivio storico del Comune, oltre alla privacy per gli utenti. Basterebbero pannelli divisori. Anche durante il trasloco, i dipendenti hanno continuato a lavorare, in condizioni precarie. Se, come ha detto il sindaco, tutto verrà messo a norma entro 10 giorni, perché non si è atteso a trasferire gli uffici? In nessun altro Comune c’è una situazione simile. È sconcertante. Non c’è alcuna visione e pianificazione su come gestire e strutturare i servizi, e non si sa ancora a cosa verranno destinati gli spazi al primo e secondo piano. Inappropriato lasciare l’elettorale a Renazzo».

le critiche

«Di ieri il sopralluogo dell’Ausl che nel verbale – proseguono i sindacati –, dopo aver riscontrato le stesse carenze da noi segnalate, chiedono di mettere tutto a norma in 30 giorni. Non siamo qua per candidarci, non facciamo polemica per fare propaganda elettorale. Diamo voce ai dipendenti, perché possano fornire un servizio adeguato e sicuro ai cittadini. Da anni questa amministrazione ha scarsa disponibilità al dialogo nei confronti delle rappresentanze dei lavoratori».

Critiche espresse anche dai politici collegati. —

Beatrice Barberini

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