Alveari a Schifanoia, le api promuovono l’ambiente in città
L'apiario collocato nei giardini da maggio svela la salute dell'ambiente in un raggio di 2/3 chilometri: il miele prodotto dalle api analizzato non presenta fitofarmaci e i residui di metalli pesanti sono bassissimi
FERRARA. Sono positivi gli esiti del monitoraggio sull'apiario collocato nel giardino di palazzo Schifanoia dallo scorso maggio, in occasione della Giornata mondiale delle api, con l'intento di promuovere la salvaguardia della biodiversità, le attività didattiche, e verificare lo stato di salute dell'ambiente circostante.
«Il pubblico, dalle scuole ai visitatori del Museo, ha apprezzato l'iniziativa - ha spiegato ieri l'assessore Alessandro Balboni, presentando i dati del progetto Ferrara Urban Bees - e non si è verificato nessun episodio negativo (nessuna puntura)». E «il miele è perfetto» ha affermato l'apicultore Giuseppe Zanini (società agricola Apicoltura d'Este).
Le api infatti sono in grado di svelare la salute dell'ambiente per un raggio di azione fino a 2-3 chilometri rispetto all'ubicazione delle stazioni di rilevamento, segnalando in due modi gli eventuali danni dell'ambiente in cui vivono: da un lato con l'alta mortalità nel caso di insetticidi, dall'altro attraverso residui nel miele nel caso di agrofarmaci o metalli pesanti.
Niente di tutto questo è emerso dal monitoraggio a Schifanoia: dal miele prodotto a luglio dai 210mila insetti della stazione di biomonitoraggio e analizzato dal laboratorio zoo profilattico di Ferrara è stata esclusa, ha ribadito Zanini, la presenza di fitofarmaci e i residui di metalli pesanti «sono bassissimi».
Comuqnue, i valori saranno pubblicati sulla rivista della Stazione di Ecologia del territorio Museo civico di Storia naturale di Ferrara, come ricordava la ricercatrice Carla Corazza che a maggio aveva partecipato anche all'evento formativo per le scuole: il posizionamento dell'apiario era stato trasmesso in diretta per alcune classi delle scuole primarie.
Il progetto ora proseguirà in autunno e in inverno per il mantenimento delle colonie e il trattamento sanitario necessario alla salute degli insetti. È anche in corso la stipula di una convenzione con l'orto botanico, ha aggiunto Balboni: «là dovrebbe essere collocato in futuro l'apiario, per la verifica ambientale di tutta l'area circostante». —
Giovanna Corrieri
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