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Ecco Cento SiCura Un progetto civico al fianco di Accorsi

Beatrice Barberini
Ecco Cento SiCura Un progetto civico al fianco di Accorsi

Primo passo pubblico della lista, guidata da Vanina Picariello «Aperti a chiunque voglia il bene del nostro territorio»

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CENTO. Laboratorio aperto a tutti, Cento SiCura lancia il progetto per la “cura” di Cento. È stata la promotrice e capolista Vanina Picariello a togliere i veli ieri sera alla lista Cento SiCura, in campo alle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre a sostegno del candidato sindaco Edoardo Accorsi, presente all’incontro. Presentati i primi candidati di punta: Antonella Grassilli, riferimento nel mondo dell’associazionismo, l’assistente di direzione Marina Maurizi e il terapista e osteopata Marco Rorato, ex cestista.

IL PERCORSO

Un percorso, quello che ha dato vita a Cento SiCura, come ha riferito Picariello, iniziato da presidente della consulta di Cento Penzale: «Oltre all’attività svolta con la civica che mi ha permesso di conoscere il territorio, a marzo sono partiti gli incontri prima online e poi di persona con diverse realtà del Centese, dalle consulte alle associazioni. E nel cogliere l’entusiasmo delle tante persone incontrate e raccogliendo le loro sollecitazioni, dopo un’attenta e approfondita riflessione, ho deciso di rendere Cento SiCura un progetto ampio e strutturato, che raccoglie persone e professionisti con importanti esperienze e peculiarità che hanno voglia di spendersi per la cura e il bene di Cento. È così che questo libero “contenitore” di idee ed esperienze, questo laboratorio dove confrontarsi e lavorare, ha dato vita ad una vera e propria lista, civica, per le comunali, a supporto di Edoardo Accorsi». Con Cento SiCura aperta a chiunque «voglia lavorare per il bene di Cento».

Antonella Grassilli, punto di riferimento per aver lavorato per anni nella Pro Loco di Cento, espressione del mondo dell’associazionismo e voce delle esigenze della disabilità e l’assistente di direzione Marina Maurizzi si sono presentate al pubblico che ha partecipato ieri sera all’incontro.

E il candidato sindaco Accorsi ha spiegato che «dopo aver condiviso con Vanina l’esperienza e il confronto in consulta, sono contento che faccia parte del progetto del centrosinistra, partito dall’idea di aprirsi per creare una cultura politica in grado di affrontare le sfide di questa città. Da qui, è nato il percorso condiviso. Sabato presenteremo la lista civica espressione della mia candidatura. Assieme a Pd, a Cento SiCura e a tante anime e realtà, stiamo costruendo un programma che punta a far ripartire la città e dar vita a una Cento diversa da quella odierna».

i programmi

Già delineati i punti principali del programma, condivisi da Cento SiCura con Accorsi e con la sua lista e con Mattia Franceschelli che, nell’ambito della coalizione, guiderà la lista del Pd: «Non candidarmi – evidenzia Vanina Picariello – non è stato un passo indietro, ma un passo in avanti. Non sono una donna del centrosinistra né del Pd, ma chi mi conosce sa che scendo in campo con convinzione e passione per lavorare a un progetto condiviso per la mia città. Cento SiCura ha scelto Accorsi, non solo per rispetto tra le parti, fiducia reciproca e appoggio pieno, senza paletti, che caratterizza la coalizione, ma anche per i tanti argomenti che ci uniscono. Dal confronto è emersa una progettualità condivisa. Tra i temi, scuola, sport e decoro urbano. Poi col nostro candidato sindaco entreremo nel merito del programma».

VECCHIO E NUOVO

Picariello riferisce di aver interrotto qualsiasi confronto con Toselli: «In consulta ho sempre collaborato, ma a oggi non ci sono i presupposti per appoggiare un Toselli bis. Difficile credergli dopo tante promesse non mantenute». Ma allo stesso modo, rilancia la Picariello, «Lodi e il “vecchio Pd” non hanno nulla da dire o condividere col Pd di oggi, col gruppo di Accorsi, ma soprattutto con Cento SiCura».

Non a caso, Picariello ha scelto il Parco delle Rimembranze per togliere i veli al progetto, ancora work in progress: «Ci troviamo nei giardini dell’ex Carla, di fronte alla Pandurera. Una volta questo parco accoglieva famiglie e bambini, oggi è diventato, anche a causa della pandemia, luogo dimenticato e abbandonato. E dal momento che la cura è alla base di Cento SiCura, abbiamo voluto partire da qui per cominciare a ricostruire le basi del futuro di Cento». —

Beatrice Barberini

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