Ex Cup, opposizioni critiche Sopralluogo dei capigruppo
CENTO. Raccogliendo l’appello di Cisl Fb, Uil Fpl e Cgil Fp perché vengano garantite la sicurezza e le norme anti Covid nei locali comunali dell’ex Cup, i capigruppo Lodi (Pd), Maccaferri (Noi Che), Mattarelli (LpC) e Pettazzoni (Orgoglio Centese) hanno espresso forti le critiche nei confronti dell’amministrazione Toselli.
Occhi puntanti non solo sulla gestione degli spazi all’ex Cup, ma anche sui servizi della polizia locale di Cento.
affitto e ritardi
Nel raccogliere la proposta del capogruppo Lodi di organizzare un sopralluogo all’ex Cup, in modo da uscire poi con un documento che impegni l’amministrazione Toselli a effettuare tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza spazi, dipendenti e utenti, il presidente del consiglio Veronesi: «Eppure per l’ex Cup il Comune paga da dicembre 2020, un affitto di 7mila 500 euro al mese. In sette mesi questi interventi di messa a norma dovevano essere fatti. Dal sindaco troppe promesse non mantenute, e risposte non vere. Da troppo tempo i sindacati si lamentano. È vergognoso. Andremo all’ex Cup e verificheremogli interventi».
Come testimoniato Falcitano (Sulpl), Benea e Taddia, «stessa mancanza di organizzazione, vissuta due anni fa dalla polizia Locale che ha traslocato da via Farini a viale Jolanda. Dall’assessore Labianco, a oggi solo annunci e promesse di assunzioni e finanziamenti. Impossibile organizzare servizi serali, con un corpo che da troppi anni è fortemente sotto organico. Mancano i numeri, e l’assunzione di tre stagionali non risolve il problema. Mancano i progetti, la programmazione dell’iter per le manifestazioni, la formazione, oltre che mezzi e dotazioni adeguati agli agenti. A farne le spese sono i servizi quotidianamente svolti».
DITO PUNTATO
A fronte della criticità segnalate dalle sigle provinciali, anche RisorgiCento il gruppo che fa capo al candidato sindaco Flavio Tuzet, punta il dito contro «la condotta degli amministratori comunali. Il fatto che i rappresentanti sindacali dei lavoratori del Comune formulino accuse, è cosa seria, non un divertente passatempo. Sorprende la pronta risposta del sindaco Toselli che, con sicurezza afferma che “la struttura è a norma”, con tanto di auspicio che le dichiarazioni dei sindacati non siano attacchi da campagna elettorale. A chi dobbiamo credere?».
I sindacati hanno «coinvolto nella vicenda il prefetto, oltre che l’ispettorato del lavoro, vigili del fuoco, l’Asl e l’Inail, che dovrebbero tutelare la salute dei cittadini. È anche vero che questi enti, talvolta, si impegnano arbitrariamente si impegnano nel far rispettare le leggi. Dall’altra, il sindaco Toselli, che di certo non è un cultore o difensore della verità, risponde conoscendo bene la tutela, quando serve, offerta dai partiti che lo sostengono, l’inerzia di certe istituzioni e sa come funzionano i tempi nei loro complicati meccanismi». Rivendicando di esser stati tra i primi a sollevare l’attenzione sull’ex Cup, tra dimenticanze e criticità, RisorgiCento rilancia: «Con la delibera di giunta del 29 luglio di ricognizione e regolamentazione delle aree comprese tra via Bologna e via XXV Aprile, l’amministrazione si dimostra in notevole difficoltà. Comunque, qualcosa inizia a muoversi». —
Be. Ba.
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