Investiti da una fiammata, quattro ustionati, uno è grave
Incidente sul lavoro alla Italtom durante un controllo sulla qualità dell’acqua. Un’inaspettata fuga di gas metano dal terreno causa ferite a braccia e mani agli addetti
Fabio Terminali
ARGENTA. Quattro lavoratori feriti, dopo aver riportato ustioni alle braccia e alle mani, investiti da una fiammata provocata da una fuga di gas metano. È il bilancio di un incidente sul lavoro accaduto ieri alla Italtom, lo stabilimento di trasformazione del pomodoro di Argenta.
Tanta paura in mattinata nell’area produttiva Sant’Antonio, ma per fortuna i quattro, soccorsi dal 118 e tutti trasportati all’ospedale di Cona, hanno evitato il peggio: nessuno è in pericolo di vita, per uno solo di loro si parla di ustioni di terzo grado, per le quali è di norma previsto un intervento chirurgico.
L’incidente
Tutto è successo attorno alle 10. All’impianto della Italtom, che da tre anni appartiene al gruppo piacentino Steriltom, è da qualche settimana in corso la campagna estiva di trasformazione del pomodoro. In uno dei piazzali presenti nell’ampio insediamento industriale sono al lavoro in quattro: tre dipendenti diretti di Italtom e un addetto di un laboratorio esterno che si occupa di analisi ambientali.
Tutti impegnati in un’attività che viene definita piuttosto di routine, ossia un controllo sulla qualità dell’acqua che viene utilizzata nel corso del processo produttivo. Accertamenti previsti dalla legge per uno stabilimento del settore agroindustriale. «Si tratta di analisi – spiega Dario Squeri, amministratore delegato di Steriltom, che nell’impianto di Argenta durante l’estate supera i 150 addetti – che vengono effettuati periodicamente per evitare il rischio di contaminazione dell’acqua, sulla base di un campionamento. I nostri addetti stavano in quel momento sterilizzando il bicchiere arrivato dal pozzetto, quando assieme all’acqua è uscito anche del metano».
Da quella fuoriuscita accidentale di gas dal sottosuolo si è sviluppata improvvisamente una fiammata che ha investito i quattro. Sono stati alcuni colleghi di lavoro ad accorgersi di quel che stava succedendo e ad allertare i soccorsi.
i soccorsi
Sul posto è arrivato il 118 per curare i feriti, che poi sono stati portati a Cona non in pericolo di vita, avendo riportato ustioni agli arti superiori classificate tra il primo e il terzo grado. Il più grave dei quattro lavoratori è stato in seguito ricoverato. Sul luogo dell’incidente anche i carabinieri di Argenta e il personale Asl dell’Unità prevenzione e sicurezza sul lavoro. Secondo i primi accertamenti si sarebbe trattato di una fuga di gas accidentale.
le reazioni
«È un fatto difficile da prevedere, non dovuto a nostra imperizia – dice Squeri –. Ci hanno spiegato che l’Argentano è zona caratterizzata da subsidenza e che nel sottosuolo si creano delle sacche metanifere. In accordo con l’Asl pensiamo in futuro di usare un sgasatore in modo da far uscire prima la parte gassosa».
Attenzione alla sicurezza del lavoro che viene sottolineata dai sindacati. «Sono sorpreso da qual che è successo, Italtom è sempre attenta», dice Paolo Fabbiani (Cisl). «Le necessità della produzione – ammonisce Mirko Cavallini (Uil) – non devono andare a scapito del tema della sicurezza». —
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