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L’Ente Parco: sta migliorando la situazione di dune e pineta

L’Ente Parco: sta migliorando la situazione di dune e pineta

Risposta ai cittadini che segnalavano abbandono e degrado nelle riserve naturali La presidente: da quando la gestione è nostra, l’impegno non e mai mancato

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MESOLA. L’Ente Parco e la società Aqua rispondono alla lettera inviata da alcuni “Cittadini del Delta Po ferrarese” – così si erano firmati – che poneva l’attenzione sulle presunte condizioni di abbandono, semi-abbandono e degrado in cui verserebbero alcune aree verdi dei comuni di Codigoro e Mesola, in particolare la Riserva Naturale Orientata delle Dune Fossili di Massenzatica e la Pineta di Mesola.

Nella nota, riportata ieri dalla Nuova Ferrara, veniva messa in luce anche la serie di atti vandalici a danno dell’ecosistema, sottolineando l’auspicio di un maggior coinvolgimento della popolazione locale, con l’obiettivo di prevenire questi sgradevoli fenomeni.

LE DUNE FOSSILI

«Fino a tre anni fa la riserva delle Dune Fossili di Massenzatica era gestita dalla Provincia – premette Aida Morelli, presidente dell’Ente Parco –. Da quando il Parco ne ha assunto la gestione sono stati realizzati diversi interventi di manutenzione delle dune, oltre che del centro visite che è stato finalmente reso fruibile, mentre prima era in stato di abbandono. È stato costruito il recinto delle tartarughe, che viene utilizzato a scopi didattici in collaborazione con il Museo di storia naturale di Ferrara, che sta conducendo un importante studio genetico ed il campionamento delle tartarughe autoctone della riserva. Il numero dei visitatori sotto la nostra gestione – sottolinea Morelli – è quintuplicato e anche mesi di maggio e giugno 2021, appena la situazione Covid-19 lo ha reso possibile, sono stati organizzati vari eventi».

«Purtroppo gli atti vandalici sono una triste realtà che è assolutamente doveroso condannare – aggiunge Casellato, presidente di Aqua che gestisce la Riserva di concerto con l’Ente Parco – ma si tratta di azioni deplorevoli assolutamente al fuori del nostro controllo. Per quanto riguarda le aree private adiacenti alle Dune, magari usate a deposito da cittadini privati, anche in questo caso non abbiamo potere di farne modificare la destinazione d’uso».

LA PINETA DI MESOLA

«Parlando della zona della pineta di Mesola – continua Morelli – la proprietà e la manutenzione in questo caso sono della Provincia. Il Parco negli anni si è comunque sempre impegnato attivamente, trattandosi di aree adiacenti il Parco e ha ottenuto dei fondi europei per il ripristino delle alberature cadute ed il miglioramento della manutenzione, finanziati da due Piani di Sviluppo Rurale. Come Ente Parco il nostro è un impegno costante e quotidiano per favorire la tutela dell’ecosistema, che è fondamentale per l’intera comunità del Parco, che vi trova un importantissimo indotto economico. Ovviamente è nostra volontà quella di avere un dialogo continuo e costruttivo con i cittadini, che come i firmatari della nota amano e vivono il parco, e con altri enti e soggetti privati; si tratta un lavoro di coordinamento importante che ovviamente degli iter specifici da seguire, per una questione di assoluta e necessaria trasparenza. Se il gruppo di cittadini – chiude Morelli – volesse contattarci in maniera “evidente” e non anonima, sicuramente si tratterebbe di un’importante occasione di confronto e perché no, di un loro coinvolgimento nelle nostre iniziative».

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