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VALPAGLIARO 

Provincia e due Comuni alla Regione: «Lavori al ponte prima possibile»

Una lettera inviata all’Agenzia per la protezione civile  con la richiesta di rassicurazioni Ferrara e Tresignana vogliono l’apertura del cantiere nel 2022

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VALPAGLIARO. Avere informazioni sull’iter realizzativo del ponte di Valpagliaro, con l’auspicio che i lavori possano prendere avvio il più celermente possibile.

Lo scrivono nero su bianco il vicepresidente della Provincia, Nicola Minarelli, e i sindaci di Ferrara, Alan Fabbri, e di Tresignana, Laura Perelli, in una lettera indirizzata all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e Protezione civile.

la mozione

Il motivo dell’iniziativa a firma congiunta nasce da una mozione presentata lo scorso maggio dalla consigliera provinciale Rita Canella, con la quale si puntualizzava che la parziale sostituzione di un tratto del ponte che collega i centri di Valpagliaro con Formignana, consente l’accesso limitatamente a motocicli e pedoni. Ricordando, inoltre, che il mancato accesso al traffico veicolare costringe i residenti ad allungare i loro percorsi di una decina di chilometri, la consigliera Canella concludeva chiedendo un interessamento in merito della Provincia.

OBIETTIVO 2022

Risposta del vicepresidente Minarelli che è stata inviata lo stesso fine maggio scorso, con la quale, a seguito delle informazioni avute dall’Agenzia regionale competente sull’infrastruttura, si informava che arrivato al traguardo il progetto esecutivo si sarebbero avviate le procedure di gara, con un intervento programmato nel corso del 2022.

L’APPELLO CONGIUNTO

Nel frattempo i consigli provinciale e comunale di Tresignana hanno condiviso, entrambi all’unanimità, l’appello lanciato da Rita Canella e il risultato è stato il passo compiuto da Provincia e Comuni interessati (Ferrara compresa perché il ponte è geograficamente collocato in quel territorio comunale), per avere informazioni e rassicurazioni sui tempi di ripristino completo della struttura di attraversamento, con accesso, dunque, anche per l’intero traffico veicolare.

Va ricordato che il ponte sul Po di Volano venne chiuso al transito una decina d’anni fa per l’eccessivo degrado; un primo intervento consentì la riapertura a motocicli e pedoni, poi il ritardo per la fase due.

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