Una volta era da record Ma adesso a Ro le sagre sono tutte al tappeto
RO. Fino a pochi anni fa, quando Ro era un Comune autonomo e l’unificazione con Berra doveva ancora venire, vantava un record in fatto di feste e sagre un invidiabile primato: era l’unico comune dove sia nel capoluogo che nelle quattro frazioni (Alberone, Guarda, Ruina e Zocca) si svolgevano feste e sagre. Poi, complice la pandemia, tutto è cambiato.
A Zocca dopo vari tentativi a vuoto la sagra non si è più fatta; a Ro oltre alla sagra della miseria, dopo oltre 50 anni di attività è sparita anche la società sportiva; ad Alberone la sagra dal Zanin nel 2020 fu fermata e nemmeno quest’anno si farà; a Ruina stessa storia per la sagra di settembre. «Il periodo è molto difficile e non solo per la pandemia – afferma Massimo Maranini, presidente della Pro Loco Terre bacchelliane –, i rapporti con l’attuale amministrazione di Riva del Po non sono idilliaci. In passato si era creata un’ottima sinergia tra tutte le associazioni ma ora è venuta meno. Tutto quanto faticosamente è stato creato ora viene meno. Peccato, il nostro è un territorio bellissimo che può vantare il Po con il suo mulino, belle ville, il museo, chiese storiche. Ma è tutto fermo». —
M.Bar.
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