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Vini, un’annata di qualità ma la produzione è in calo

Vini, un’annata di qualità ma la produzione è in calo

È andata meglio per i prodotti ferraresi della sabbie rispetto al resto della Regione Le gelate primaverili hanno provocato danni soprattutto alle uve più precoci

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Fa il punto sui “vini delle sabbie”, nel Ferrarese, Marino Fogli dell’azienda vitivinicola Ca’ Nova a San Giuseppe di Comacchio, associata a Confagricoltura Ferrara, noto per essere uno dei pochi produttori di Russiola, del Consorzio Tutela Vini Doc Bosco Eliceo. I suoi vigneti crescono sulla sabbia, nel cuore della zona Doc del Bosco Eliceo, a soli 500 metri dalla riva del mare.

Il punto

Marino Fogli, farmacista prestato alla viticoltura, o, come ama definirsi, vignaiolo prestato alla scienza, ci parla di questa annata vitivinicola segnata dalle pazzie del clima.

«Le gelate di marzo e aprile hanno creato solo qualche danno a inizio vegetazione. Si sono perse le prime gemme, bruciate dal gelo, ad averne risentito di più soprattutto i bianchi, i più precoci, come il trebbiano e la malvasia; mentre i rossi dei vitigni Fortana e Russiola non pare abbiano risentito troppo. A metà settembre saremo in vendemmia con i bianchi, mentre con le uve rosse si dovrà aspettare fine settembre. Confidiamo ora in condizioni climatiche favorevoli».

La produzione

Poi parlando della sua azienda, aggiunge: «Fortunatamente - spiega Marino Fogli - la grandine non ha colpito i miei vigneti a differenza di quanto successo in altri areali. Ci aspettiamo una produzione di ottima qualità anche se di quantità inferiore allo scorso anno. L’equilibrio vegeto-produttivo delle viti, con pochi grappoli per ceppo, e la vinificazione in purezza di ogni vitigno, sono i presupposti per conservare inalterate le caratteristiche varietali ed esaltare profumi e sapori tipici di questa micro-zona. La particolare umidità, le nebbie, l’aria e il terreno salmastro per la vicinanza del mare, determinano il carattere dei nostri quattro vini D.O.C. del Bosco Eliceo: Fortana, Merlot, Sauvignon e Bianco del Bosco».

L’azienda Ca’ Nova ha ricevuto dall’Associazione Italiana Sommelier, per il suo Fortana doc, il Premio nell’ambito dell’iniziativa Emilia Romagna da Bere. Il Fortana è ottenuto dalle uve del vitigno autoctono che ha resistito nel corso dei secoli arrivando fino ai giorni nostri; conosciuto anche con il nome di “uva d’oro”, ha una gradazione di 10,50/11,50, di colore rosso rubino, profumo caratteristico e sapore asciutto.

In regione

Il clima impazzito lascerà di sicuro un segno meno anche nella produzione di uve a bacca bianca e rossa in Emilia-Romagna.

«Si parte prima di Ferragosto, con la vendemmia dei bianchi base spumante, ossia Chardonnay, Sauvignon Blanc e Pinot. È atteso un calo produttivo medio del 20-30% in Emilia-Romagna, con picchi fino al 40% nella zona del Lambrusco e nella Bassa Romagna, e differenze significative tra areali in base all’intensità dei fenomeni atmosferici quali ondate di gelo, grandinate e siccità, che hanno colpito a macchia di leopardo il territorio regionale».

La stima del presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Emilia Romagna, Mirco Gianaroli, è rapportata alla super produzione dell’anno scorso che ha superato i 6,6 milioni di quintali (+ 14, 7% sul 2019). L’Emilia-Romagna è la terza regione d’Italia per quantitativi di vini prodotti, dopo Veneto e Puglia, e la quinta per superficie vitata (52.035 ha totali nel 2020). —

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