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Green pass a scuola, Cgil furiosa: ignorati i veri problemi della ripartenza

Scuola e Green pass obbligatorio: la Cgil è furiosa
Scuola e Green pass obbligatorio: la Cgil è furiosa

Secondo la sigla sindacale emiliana l'obbligo per gli insegnanti è "incredibile e inaccettabile": tra i quesiti chi controlla, sospende e sostituisce il personale inadempiente

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FERRARA. Nessun pregiudizio sul Green pass, ma "quanto annunciato ieri dal Governo sulla scuola è incredibile e inaccettabile". La reazione della Flc Cgil regionale alla vaccinazione obbligatoria per gli insegnanti è furiosa, visto che "l'ennesimo mancato coinvolgimento del sindacato su aspetti che riguardano la vita lavorativa di un'intera categoria ei lavoratori e lavoratrici è un fatto gravissimo. Perchè il Governo si accanisce in questo modo nei confronti di una categoria di lavoratori e lavoratrici che ha ben chiaro il valore etico e civico di questa iniziativa?". La Cgil di categoria cita a supporto i dati delle vaccinazioni per gli adetti della scuola, "oltre l'85% (forse anche il 90%)", e le numerose richieste finite nel vuoto.

Per la sigla sindacale, infatti, i "veri problemi" della scuola in vista della ripartenza sono l'alto numero di studenti per classe, gli spazi inadeguati, l'insufficienza dell'organico soprattutto nelle superiori, i trasporti all'80% in zona bianca e gialla, l'altissimo numero di supplenze, le misure di sicurezza e il finanziamento per l'organico aggiuntivo Covid che è insufficiente a finire l'anno.

Nella pratica, incalza la Flc Cgil, "chi dovrà quotidianamente eseguire i controlli, verificare, sospendere, sostituire il personale esonerato dal servizio? E quanti rallentamenti si genereranno sull'attività didattica? Non servono atti di forza, unilaterali, punitivi, e quelli introdotti vanno rivisti attraverso il confronto e il dialogo con le parti sociali".

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