Il programma di Bergamini: «Un Comune vicino alla gente»
Sicurezza, scuola e e economia tra le priorità del candidato sindaco del centrodestra «Il municipio non dovrà più essere il regno della burocrazia»
VIGARANO MAINARDA. Per le elezioni comunali del 3 e 4 ottobre è già in campo, come candidato sindaco, il referente provinciale della Lega Davide Bergamini. Imprenditore di 48 anni, è sostenuto dalla lista Uniti Per Vigarano, che comprende FdI, Lega e Forza Italia. Sicurezza e vita di comunità sono tra gli argomenti della bozza di programma del centrodestra.
fare comunità
«La polizia locale – spiega Bergamini – dovrà confluire nel corpo dell’Alto Ferrarese. Così si potrà garantire una maggiore presenza sul territorio. Per assicurare tranquillità e sicurezza vogliamo utilizzare anche le nuove tecnologie. Daremo sostegno alle iniziative per fare comunità: feste di paese, iniziative del volontariato, eventi ludici e sportivi che permettano a tutti, bambini, giovani e anziani, di vivere il proprio territorio e farlo crescere».
Per quanto riguarda i giovani e la scuola, «l’obiettivo – dice Bergamini – è quello di coinvolgere direttamente i ragazzi, creando spazi di aggregazione, studio e sport, per creare insieme a loro la Vigarano di domani. Per il mondo della scuola dovremo risolvere il problema del plesso delle elementari, realizzato dopo il sisma, che da subito ha presentato una lunga serie di criticità. Da migliorare la situazione anche in tutti gli edifici scolastici frequentati dai più piccoli».
accanto alle imprese
C’è una pandemia da superare, anche dal punto di vista economico. «Ne siamo consapevoli – conferma il candidato sindaco di Uniti per Vigarano –, il primo passo sarà quello di creare uno sportello unico che possa affiancare e supportare iniziative imprenditoriali integrando diversi servizi e mettendo in comunicazione diretta le imprese e l’amministrazione comunale. Vogliamo un dialogo schietto, concreto e costruttivo con i protagonisti locali del mondo economico. Cosa che è mancata in chi ha guidato ultimamente il Comune».
Si parla spesso di creare un comune amico, ma cosa si intende di preciso e cosa bisogna fare per arrivarci? «La sede municipale – risponde Bergamini – non dovrà più essere un luogo chiuso, fatto di uffici e burocrazia lenta e soffocante, com’è stato negli ultimi anni, ma un centro di attenzione con servizi più snelli, sistemi efficienti e digitali per dare risposte concrete e veloci. Se i cittadini ci daranno fiducia ci sarà un sindaco e degli assessori sempre presenti, con l’obiettivo di essere sempre al fianco della gente, delle imprese e del mondo delle associazioni».
Giuliano Barbieri
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