Nei debiti fuori bilancio spunta l’ipotesi del municipio di Berra
Berra. Poteva e doveva essere l’opportunità di un restauro (quasi) a “costo zero”. Si tratta del vecchio municipio di via Piave a Berra, ora sede della biblioteca comunale. Ma qualcosa è andato storto perché si sta dimostrando un “investimento” molto costoso. Ma partiamo dall’inizio. Nell’ottobre del 2014 la giunta Capisani, dopo che il tentativo di vendita dello stabile era andato a vuoto, ne predispone il recupero. I cambiamenti e le situazioni imprenditoriali in continua evoluzione ne cambiano l’uso, ma il previsto restauro prosegue: il recupero arriva nell’anno della ricorrenza del centenario della nascita del Comune di Berra (decretata nel 1908, ma il primo documento ufficiale risale al 2 febbraio 1910, non a caso la via dell’attuale sede municipale si chiama 2 Febbraio) e quindi rappresenta una gradita occasione per festeggiare questa ristrutturazione di un edificio che ha un valore sia storico che simbolico.
A ottobre 2010, in piena ristrutturazione, sorge un problema. La ditta è in ritardo con i lavori che significa compromissione dei contributi. Politici e tecnici comunali fermano tutto e decidono di cambiare ditta. Quella originale fa causa al Comune, in quanto ritiene il ritardo motivato da fattori esterni. Nel mentre i lavori vengono portati a termine da altre ditte, con ulteriori spese a carico del Comune e sabato 15 marzo 2014 arrivava l’inaugurazione. Nel frattempo il contenzioso arriva ai giorni nostri: da indiscrezioni pare che di recente sia arrivato un nuovo conto a carico del comune di Riva del Po, erede naturale del comune di Berra; la cifra non è trapelata ma rientra nei conti del “debito fuori bilancio”, che tanto si sta discutendo in questi giorni e che l’amministrazione sta cercando di sanare. Certamente nei prossimi giorni i cittadini attendono chiarimenti e spiegazioni.
D.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
