Servizi da decentrare e carenze di personale «Emergenze sanità»
Distribuire sul territorio i nuovi servizi che nasceranno grazie ai fondi del Piano di Ripresa e Resilienza (Pnrr) senza “dimenticare” i comuni più piccoli e creare sinergie fra amministrazioni locali, imprese e istituzioni per cercare di trovare risposte della grave carenza di personale che sta rischiando di paralizzare le attività della rete dell’assistenza locale. Durante i lavori della Conferenza socio-sanitaria territoriale sono risuonati anche gli allarmi che il territorio ha deciso di inviare a chi deve gestire l’impiego delle consistenti risorse del Pnrr che saranno spese in provincia.
L’assessore Pier Giorgio Brunello (Poggio Renatico) e il sindaco di Fiscaglia, Fabio Tosi, hanno lanciato un messaggio ai vertici di Asl e Sant’Anna: «Evitare di concentrare le nuove strutture, come le Case di Comunità, nei comuni dove esistono già altri servizi, come ospedali o Case della Salute», ha detto Brunello. Il rischio è di lasciare scoperte zone della provincia come Poggio, ha proseguito l’assessore, i cui cittadini – per fare un esempio – fra poco «dovranno cercare un medico di famiglia nei comuni confinanti». La direttrice Asl, Calamai, ha replicato che la definizione di questi piani richiede tempi molto concentrati e che comunque «sono possibili ancora aggiustamenti».
Anche Tosi ha battuto l’accento sulle «opportunità offerte dal Pnrr che, se non verranno colte pienamente, non consentiranno di integrare in modo efficace le reti territoriali».
Chiara Bertelli (Lega Coop), Chiara Bertolasi (Confcooperative), Daniele Bertarelli (Cidas) e Sandro Arnofi (Spi-Cgil) hanno sollevato il problema del personale nelle residenze per anziani. «Ringraziamo l’Asl per aver messo a disposizione della rete socio-sanitaria parte dell’orario di lavoro dei suoi infermieri – hanno detto Bertelli, Bertolasi e Bertarelli – ma le carenze di personale sono così gravi che rischiamo di non poter più accogliere ospiti e di dover ricorrere agli ammortizzatori». Arnofi ha sollecitato interventi per ridurre le liste d’attesa, per rinforzare il personale del pronto soccorso di Cona e il servizio psichiatrico sul territorio.
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