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A Bondeno via libera agli abbattimenti contro l’invasione di piccioni

Mirco Peccenini
A Bondeno via libera agli abbattimenti contro l’invasione di piccioni

L'ordinanza ricalca quelle già emesse in passato, problemi di natura igienico-sanitaria

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BONDENO. È allarme piccioni sul territorio bondenese, dove i proprietari delle aziende agricole lamentano la massiccia presenza di volatili sugli appezzamenti coltivati, intenti a cibarsi. Un problema ormai endemico, che l’amministrazione comunale ha affrontato negli anni con diversi strumenti, che hanno spesso limitato il fenomeno per un breve periodo, salvo poi ritrovarlo a distanza di poco tempo. La nuova ordinanza che autorizza i prelievi sul territorio di colombo o piccione di città è entrata in vigore ieri e lo sarà fino a Ferragosto.

Ricalca in tutto e per tutto quelle del passato, che pure avevano sollevato le reazioni delle associazioni animaliste, con tanto di ricorsi al Tar. Il provvedimento firmato dal sindaco Simone Saletti autorizza ora i coadiutori, regolarmente autorizzati e abilitati, a collaborare nelle operazioni di abbattimento, così come prevedono le attuali norme regionali. I piccioni, secondo le aziende agricole del territorio, formerebbero colonie, «in particolar modo nelle zone limitrofe alla centrale a biomasse – spiega il Comune in un atto ufficiale – che costituisce un habitat ideale per la permanenza dei piccioni, che vi trovano cibo e calore anche nei mesi più freddi».

In passato, come detto, non sono mancati provvedimenti mirati a contenere il fenomeno: dall’ordinanza del 2016 che vietava la somministrazione di mangimi o granaglie ai piccioni, fino alle iniziative svolte in collaborazione con l’associazione Aquila Onlus, che però non diedero risultati soddisfacenti. Iniziative che «non hanno dato i risultati sperati – recita il documento pubblicato dal municipio – poiché le colonie di piccioni si sono ricostituite in numero almeno pari alla consistenza originaria». Quindi, punto e a capo. Persistendo problemi di natura igienico-sanitaria dovuti al guano dei volatili, dispersi sui marciapiedi, sulle auto in sosta e nelle aree pubbliche, il sindaco ha pertanto autorizzato operazioni di prelievo, per la durata di dieci giorni, nella speranza che la situazione possa migliorare.

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