«Il caso trenino da archiviare» È scontro tra Ferraresi e Lega
Per il pm nessun ricatto nell’offerta di un lavoro a lei da parte di Lodi e Solaroli Decide il giudice. Negli atti spunta la guerra con Arquà, Savini, Caprini e Pignatti
Daniele Predieri
L’inchiesta giudiziaria è chiusa: ed è caduta per la procura l’ipotesi di “istigazione alla corruzione”, reato contestato al vicesindaco Nicola Lodi e al vicecapogruppo Lega, Stefano Solaroli, per ricatti su Anna Ferraresi, per un lavoro sul trenino turistico in cambio delle dimissioni da consigliera Lega. Il pm Alberto Savino ha infatti depositato la richiesta di archiviazione, ritenendo che non vi siano state pressioni sulla Ferraresi, anche se le parole di Solaroli non lasciavano dubbi: “così ti levi dai c... e non ti vedo più”.
Parole e contesto
Parole che vanno inserite in un contesto più ampio, che la Ferraresi registrò in un colloquio facendo poi scoppiare il caso che fece il giro d’Italia. L’inchiesta per la procura è chiusa: nessun reato perchè «non vi fu alcuna intimidazione», visto che la stessa Ferraresi nel colloquio rispondeva per le rime a Solaroli «si insultano reciprocamente», e «ciò permette di escludere che lei, avvezza al turpiloquio con Solaroli, potesse sentirsi intimidita». E poi, secondo il m Savino, la Ferraresi non può sostenere di esser stata ricattata per il lavoro sul trenino, perchè fu lei stessa a chiedere «a Lodi e Fabbri di poterle trovare un’occasione per cambiare lavoro: “qualsiasi cosa va bene”». Insomma, dal punto di vista giudiziario non ci sono elementi di rilievo penale per portare avanti l’indagine, il processo. Non finisce qui, perchè il processo, da penale diventa politico. Con la produzione di copiosi atti da parte del legale della Ferraresi, l’avvocato Fabio Anselmo, che in due memorie depositate al giudice Danilo Russo (che dovrà decidere sull’archiviazione) porta alla luce, di fatto, la guerra dentro la Lega. Anselmo si oppone e per provare il clima di intimidazione innescato dai dirigenti Lega contro la Ferraresi (che portarono a quei ricatti del lavoro per il trenino, “così ti levi dai c...”) inserisce negli atti le chat che Solaroli e Lodi avevano con Rossella Arquà, l’ex consigliera Lega al centro di lettere minatorie, autofalsificate, contro Lodi. Messaggi che provano, per Anselmo, «che gli odierni indagati nutrivano un profondo astio verso la Ferraresi», «tramando contro di lei». E allora, come ipotesi, la Arquà sarebbe testimone nell’indagine che potrebbe essere riaperta dal giudice.
Arquà, ieri e oggi
Si ricordi che la Arquà, oggi in piena collisione con la Lega, ieri era il braccio destro di Lodi. Si messaggiava con Lodi e Solaroli, e in questi messaggi c’è la vera guerra dentro la Lega, tra dirigenti e consiglieri dissidenti. È Naomo che spara per primo : “sto martellando la Ferraresi, acqua in bocca“. Lei risponde, con emoticon di approvazione: «Grande, fai benissimo, falla saltare in aria (con simboli di bomba a fianco, ndr)”. Ancora Arquà: «Ho letto, Anna fa proprio schifo». Solaroli: «La inc. a questo giro, sono isolate vedrai lunedì», Arquà approva «era ora non se ne può più di ste... (simbolo di feci, ndr)». Parlano al plurale perchè non c’è solo la Ferraresi da screditare. Solaroli: «È matta come un cavallo, ma è meglio della Savini (altra consigliera dissidente, ndr)». La Arquà in crescendo: «Le farei fuori tutte e due, fanno schifo». Solaroli: «La Savini voglio farla impazzire, la odio, troppo falsa». In crescendo: «O che si inc...Non voglio avere nulla con quel branco di coglioni». Ancora: «Non sopporto queste arie da super donne e super uomini: Mosso, Caprini, Savini, Ferraresi, a volte la Pignatti, valgono meno di una merda pestata...». È tutto negli atti, che il giudice dovrà valutare, Mentre dobbiamo ricordare che le persone di cui stiamo parlando sono quelle che siedono in consiglio comunale e governano la nostra città.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
