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«Il suo sorriso resterà con noi» L’ultimo saluto al motociclista

Katia Romagnoli
«Il suo sorriso resterà con noi» L’ultimo saluto al motociclista

Ieri i funerali del 40 enne morto all’ospedale dopo un incidente stradale La fidanzata: «Sempre pronto ad aiutare gli altri. Lascia un vuoto incolmabile»

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CODIGORO. «Voglio ricordarti così, sempre con il sorriso stampato sul volto. Ti sei contraddistinto per l’attenzione che mostravi verso il prossimo e per il tuo altruismo. Eri sempre pronto ad aiutare gli altri. È proprio vero che Dio sceglie sempre le persone più buone. Ciao, Marco!».

Queste le toccanti parole pronunciate, ieri mattina da Micol, fidanzata di Marco Fogli, al termine del funerale del quarantenne di Codigoro, deceduto il 28 luglio scorso all’ospedale Bufalini di Cesena. Il motociclista, si è arreso, dopo aver combattuto per tre giorni tra vita e la morte, a seguito di un drammatico incidente frontale, avvenuto domenica 25 luglio scorso a Marozzo, all’altezza dell’impianto idrovoro del Consorzio di Bonifica.

Tantissimi gli amici, i conoscenti, ma anche parenti ed amici di famiglia che hanno voluto portare, nella chiesa del Rosario, l’ultimo saluto a Fogli, stringendosi al dolore della mamma Vallì, della sorella Stefania, del fratello Stefano e della fidanzata Micol. «Quando la morte ci tocca violentemente negli affetti, – ha detto commosso don Marco polmonari, durante l’omelia –, sembra che tocchi non solo chi ha cessato di vivere, ma che sia stata strappata anche una parte di noi. Tante domande restano senza risposte».

parole giuste

«Se non troviamo risposte per Marco – ha aggiunto il parroco di Codigoro –, lasciamoci interpellare e guidare dall’amore di Dio. Non farà mancare il sostegno a chi si trova nell’angoscia e nel dolore». Davanti all’altare la bara di Marco Fogli, adornata di tanti fiori bianchi. Anche la sorella Stefania Fogli, responsabile dell’Asd Laboratorio Danza di Codigoro, ha ricordato il fratello, più giovane di 12 anni, con cui condivideva il giorno ed il mese di nascita, il 7 novembre. «Per gli amici si faceva in quattro – ha ricordato Stefania –, aggiustava moto e motorini, faceva favori, perché la sua passione erano proprio i motori. È stato per noi familiari un distacco così improvviso e traumatico. Non ci sembra vero». «Quando io, Micol e nostro zio siamo corsi al Bufalini di Cesena – ha aggiunto Stefania –, i medici ci avevano riferito che le speranze erano appese ad un filo. Marco si è spento dopo tre giorni di agonia in ospedale». In mezzo alla folla commossa e distanziata, tanto in chiesa, quanto nell’ampio sagrato esterno, era presente anche Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti. «Sono cresciuto con il fratello Stefano, maresciallo della Guardia di Finanza ora in pensione. Siamo stati per 40 anni vicini di casa – ha commentato Callegarini –; ho voluto condividere il dolore con tutta la famiglia di Marco. È una perdita incolmabile».

Katia Romagnoli

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