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Impianti sportivi a Riva del Po assegnati ma con sorpresa

Impianti sportivi a Riva del Po assegnati ma con sorpresa

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BERRA. Come da programma l’amministrazione comunale di Riva del Po ha definito le convenzioni per la gestione dei campi di calcio di Serravalle, Berra, Cologna, Guarda e Ro e il campo da tennis presente nell’area della Porta del Delta a Serravalle.

Terminata la presentazione della manifestazione di interesse ora si passa alla consegna degli impianti, ma con alcune sorprese. Dei sei impianti in prospettiva di gestione, solo tre hanno ricevuto interesse: i campi di calcio di Serravalle, Berra e Cologna.

La grande vera sorpresa è quella del campo da tennis della Porta del Delta, con la società Asd Match Point che non ha manifestato l’interesse per la gestione della struttura. La cosa è apparsa molto strana in quanto la società, che gode di ottima salute, sta aspettando con ansia che si riprenda con l’attività. E nemmeno che i dirigenti non fossero al corrente della cosa in quanto l’amministrazione aveva incontrato le “vecchie” società, per illustrare il programma, prima della manifestazione di interesse, con l’Asd Match Point che aveva manifestato l’interesse verbalmente. Insomma, questa assenza ha lasciato tutti perplessi: pare evidente un disguido, che sicuramente verrà colmato.

Meno prevedibile l’assenza della società Spd Guarda per il locale campo, con l’amministrazione comunale impegnata alla ristrutturazione dell’impianto, soprattutto per quanto riguarda l’illuminazione, con un investimento di 50mila euro. Prevedibile invece l’assenza di manifestazione per il campo di Ro in quanto la locale società di calcio si è sciolta da tempo.

Assegnati il campo di Berra all’Ssd Berra (campionato di Prima categoria), quello di Cologna all’Asd Acli (Amatori) e quello di Serravalle al Gsd Serravalle, la vecchia società che, nonostante non partecipi a campionati regolari, ha confermato di voler gestire l’impianto.

Le convenzioni dureranno fino ad agosto 2024. A questo punto è probabile che l’amministrazione comunale riproponga la valutazione di interesse, forse sotto un’altra forma, per recuperare le società che si sono “perse” o qualcuno che ci ripensi.

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