Venduta l’ex caserma Pozzuolo del Friuli Si lavora per un campus universitario
Siglato il preliminare da 7,5 milioni di euro tra la Cassa Depositi e Prestiti e il Consorzio ArCo Lavori. Soddisfatto il Comune
Svolta per trasformare l’ex caserma Pozzuolo del Friuli di via Cisterna del Follo in una nuova base logistica per un campus universitario e attività legate alla didattica.
Al via quindi un’operazione immobiliare di recupero e valorizzazione da parte di privati. Nei giorni scorsi è stato sottoscritto tra la società di gestione del risparmio di Cassa depositi e prestiti (Cdpi sgr) e il direttore generale del consorzio ravennate di imprese artigiane ArCo Lavori, Emiliano Battistini, il contratto preliminare di vendita dell’ex caserma che giace in stato di abbandono dal 1994. La cifra si aggira sui 7,5 milioni e ce ne vorranno circa altrettanti per rigenerare l’area di 22mila metri quadrati. Il consorzio ArCo lavori, costituito nel 1999 e operante nel campo delle costruzioni, del facility management, dell’energia, dell’health care e dello student housing, ha formalizzato l’interesse a questo investimento per la realizzazione di un progetto di rigenerazione urbana firmato dalla società di architettura ed ingegneria di livello internazionale Oneworks.
Il progetto integra riqualificazione e restauro degli edifici esistenti con la rivisitazione dei volumi incongrui, ricucendo il compendio al tessuto circostante, per aprirlo al quartiere e alla città, grazie alla creazione di spazi verdi e di aggregazione che si collegheranno ai giardini di palazzo Schifanoia, nell’ottica di una loro valorizzazione. Le diverse funzioni restituiranno alla città un complesso polifunzionale al servizio dei giovani e della collettività. Considerate le potenzialità di questo intervento di riuso e rigenerazione urbana, nonché le prescrizioni dello strumento di governo del territorio vigente, il progetto, promosso da D&B Sviluppo Immobiliare, quale advisor di Arco Lavori, e coordinato da Marco Da Dalto, va condiviso con il Comune che dovrà valutarne la fattibilità e il percorso urbanistico più idoneo.
«È un passaggio fondamentale per sbloccare una situazione che si protraeva da decenni – dichiara al riguardo il sindaco Alan Fabbri –. Con questo accordo preliminare poniamo le basi per restituire ai cittadini un’altra importante area della città, dopo aver avviato una serie di percorsi di risanamento importanti, ad esempio acquisendo e bonificando l’ex Casa dei Polli e perfezionando la demolizione dell’ex Amga» .
«Per la prima volta dopo quasi 30 anni – dice l’assessore comunale Alessandro Balboni – si presenta l’opportunità concreta di restituire alla città di Ferrara un intero isolato del centro storico lasciato in completo abbandono per troppo tempo. Ho incoraggiato e seguito, fin dall’insediamento di questa amministrazione, le possibili strategie di recupero della caserma, grazie ad un costante dialogo con Cassa Depositi e Prestiti, gli investitori privati interessanti e altri enti del nostro territorio. Obiettivo farne un campus universitario» .
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