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Caccia ai libri delle vacanze Vero boom nelle librerie

Micaela Torboli
Caccia ai libri delle vacanze Vero boom nelle librerie

I più gettonati tra gli scaffali in un periodo particolarmente favorevole per la lettura 

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L’analisi

Ferrara è la città del libro più bello del mondo, la Bibbia di Borso d’Este, eseguito a corte tra 1455 e 1461. Ferrara chiama libri. Il libraio è come un sommelier, cui si chiede consiglio su prodotti di qualità da degustare.

Un aiuto alla scelta di libri è dato, presso La Feltrinelli di via Garibaldi 30/a, da Gli occhi aprono a nuove storie, una guida cartacea – disponibile anche online - con suggerimenti di letture estive. La classifica dei libri più venduti premia il secondo volumone della saga della famiglia sicula dei Florio, L’inverno dei leoni di Stefania Auci, (Editrice Nord), autrice famosa per I leoni di Sicilia del 2019. L’insegue un libro di Pif e Marco Lillo, Io posso. Due donne sole contro la mafia (Feltrinelli, 2021), ancora Trinacria nel bene e nel male. Sul terzo gradino sta Io sono Giorgia (Rizzoli, 2021), best seller biografico della sola donna a capo di un partito politico italiano, Giorgia Meloni. Il libraio Davide Basaglia ci segnala un darkissimo fumetto di Pagani & Caluri, Don Zauker. L’origine del male (Feltrinelli Comics).

Per la saggistica opta, e ne ha ben donde, per I racconti del libraio di Martin Latham (Rizzoli, 2021), sulla cui copertina un occhio attento avverte l’impronta di Giovanni Boldini, con uno stilizzato richiamo al ritratto di Robert de Montesquiou, capolavoro del pittore ferrarese. Un diverso approccio è quello di Alessio Mari di Parole al Vento, la bancarella di Piazzetta Municipale. Amata dai suoi clienti è la francese Valérie Perrin, compagna del famoso regista Claude Lelouche, autrice di Cambiare l’acqua ai fiori e Tre (Ed. e/o, 2019 e 2021), storie destinate presto alla tv e al cinema, molto lodate dalla critica. Alessio ha come fiori all’occhiello le proposte di libri su Ferrara e una nicchia di volumi di soggetti esoterici, come I guaritori di campagna di Paola Giovetti (Ed. Mediterranee, 2016). I turisti chiedono al banco soprattutto i classici su Ferrara, Bassani e Bellonci. Quanto ad Alessio, predilige La casa sull’argine di Daniela Raimondi (Ed. Nord), ambientato “dalle nostre parti”, in specie a Stellata.

Francesca Rosestolato di Libraccio, in Palazzo San Crispino di Piazza Trento e Trieste, malgrado la sterminata varietà di libri, nuovi e usati, che gestisce, ha nel cuore Yoga di Emmanuel Carrére (Adelphi, 2021), storia straziante di melanconia (la “bile nera” degli antichi) e bipolarità vissuta in prima persona. Magari il libro non attirerà chi ama volumi diversamente cupi, come i gialli ed il noir – in estate generi molto richiesti – ma la sua qualità non teme rivali. Da Libraccio, Auci è al secondo posto fra i libri più richiesti, surclassata da Vecchie conoscenze di Antonio Manzini (Sellerio, fresco di stampa) con il rude commissario Schiavone, seguiti da un romanzo legato alla cultura classica, in edizione economica, La canzone di Achille (Marsilio/Feltrinelli) di Madeline Miller. Haruki Murakami e Kazuo Ishiguro sono pure autori apprezzati dai lettori, che non tralasciano i libri del ferrarese Stefano Muroni, come il recente Rubens giocava a pallone (Pendragon). Nella sofisticata Sognalibro, in via Saraceno 43, la libraia Serenella Crivellari non redige classifiche. Consiglia ai clienti/amici volumi che seleziona in base alle sue preferenze, che vanno da quanto ruota intorno alla cultura ebraica, ai gioielli di piccole case editrici, ferraresi comprese.

Della SEM di Milano, datati 2021, ospita La restauratrice di libri di Katerina Poladjan e Il sesto comandamento di Anna Vera Sullam, storie di sterminio degli armeni, shoah ebraica e rinascita. Non mancano i titoli di Natascha Solomons, dalla spiccata vena britannica ricca di humor. Il giovane Matti Friedman è in evidenza da Sognalibro con l’inquietante Spie di nessun paese. Vite segrete alle origini di Israele (Giuntina, 2021). Serenella propone con ottimi riscontri anche i saggi di La Ferrara di Nicolò III d’Este, a cura di Chiara Guerzi, (QuiEdit 2020). E siccome anche chi scrive deve ben leggere, il libro da comodino era, è, e sarà, Oracolo manuale ovvero l’arte della prudenza di Baltasar Grácian (1647), ora in nuova traduzione presso Adelphi: cambia la vita di chi lo apre.

Micaela Torboli

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