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Dalla Cassa depositi e prestiti 

In attesa dei finanziamenti per ricostruire l’auditorium

In attesa dei finanziamenti per ricostruire l’auditorium

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Lo sblocco della piattaforma che dovrà erogare i finanziamenti della Cassa Depositi e prestiti necessari per la realizzazione del restauro dell’auditorium del Conservatorio di Ferrara in Largo Michelangelo Antonio dovrebbe arrivare nei prossimi mesi e dopo inizierà un lavori di restauro atteso da molto tempo e che ha incontrato non poche difficoltà burocratiche.

I lavori per realizzare tale intervento hanno la durata di circa un anno e mezzo. Il direttore Fernando Scafati si augura che possano iniziare quanto prima, sicuramente prima della conclusione del suo secondo mandato: fine ottobre 2022. Chiuso al pubblico da quarant’anni per motivi legati alla sicurezza e alla presenza di fibre d’amianto nell’intonaco, l’auditorium del Conservatorio fu progettato e realizzato dall’ingegnere Carlo Savonuzzi, nella seconda metà degli anni Trenta del secolo scorso. Il Conservatorio, come il resto del Quadrivio novecentista ferrarese, faceva parte del piano di riorganizzazione urbanistica della zona. È solo di qualche anno fa, nel 2016, durante i lavori di bonifica dall’amianto e alla riapertura del luogo; la scoperta di una serie di affreschi di varie epoche e stili, raffiguranti numeri, scudi araldici e un cielo stellato, che hanno riportato alla luce il vecchio utilizzo del complesso: quello di sala di degenza per uomini dell’antico ospedale Sant’Anna di Ferrara. Da anni l’Auditorium è oggetto di studi e ragionamenti, in merito al suo recupero da sala concerti a sala per la collettività.

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