Lega, spaccatura completata Cavedagna scende in campo
L’avvocato scioglie le riserve: «Non penso alle poltrone ma al bene dei cittadini» Immediato l’appoggio di Baricordi. Si attende la decisione dell’ex sindaco Pariali
PORTOMAGGIORE. Elisa Cavedagna ha sciolto il nodo, decidendo di candidarsi alla guida di una coalizione di centrodestra che comprenderà la Lega portuense guidata da Gian Luca Lombardi, il gruppo di civico-cattolici capeggiato da Alex Baricordi e alcune personalità dell’area del centrodestra. Con la discesa in campo della Cavedagna il centrodestra si spacca, visto che dall’altra parte vi è una coalizione capeggiata da Roberto Badolato che comprende Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, ma a livello provinciale. «Ho dato la mia disponibilità a candidarmi a sindaco di Portomaggiore – spiega in una nota la diretta interessata – fin dall’inizio di questa avventura, oltre un anno fa. Ho creduto in un progetto per Portomaggiore, fatto di persone per una cittadina che ami, dove sono cresciuta, dove vivo e cresco i miei figli e in cui lavoro. In questi anni ho assistito a un continuo declino dovuto all’amministrazione di sinistra che mai ha guardato ai reali bisogni dei cittadini. Credo fortemente che Portomaggiore abbia potenzialità importanti e che, grazie all’appoggio incondizionato delle persone che vivono in questo territorio, si possa costruire qualcosa. In queste ultime settimane ho visto scemare tutto quelli che era stato costruito a favore di scelte politiche e ho visto chiedere alleanze e aggregazioni tramite richieste di poltrone (la proposta di fare la vicesindaco nella lista Badolato in casa di successo giunta da alcuni partiti del centrodestra a livello provinciale; ndr). Non sono queste ultime che amo, bensì solo il bene del suo territorio e dei miei concittadini».
Relativamente alla spaccatura in Lega, si dissocia dai “ribelli” lo storico tesserato Giuseppe Brina: «Situazione gestita male, era giusta la riflessione sul candidato, ma non ha senso ostinarsi a portare avanti una civica contro il centrodestra. Così si finisce per favorire il centrosinistra e non può essere l’obiettivo».
LE ALLEANZE
Anche Alex Baricordi, che con il suo gruppo affiancherà Cavedagna, afferma che «la scelta di appoggiare Cavedagna nasce da due fattori importanti: l’alto profilo della candidata, giovane, competente con la capacità di aggregare un ampio consenso attorno; in secondo luogo abbiamo condiviso un importante progetto programmatico per Portomaggiore, di profondi cambiamento e innovazione. La situazione in cui si trova Portomaggiore è figlia del malgoverno targato Minarelli-Vacchi-Bernardi ed è sotto gli occhi di tutti. Ci candidiamo per risolvere le criticità e i problemi dei cittadini per una Portomaggiore che protegga il lavoro e ne crei di nuovo, che investe nella cura del territorio, in servizi e giovani, attenta alle frazioni e al proprio centro storico. Sono idee semplici e chiare ma essenziali, che aspettano di essere realizzate».
Attesa anche per le decisioni che prenderà il gruppo dell’ex sindaco Aurelio Pariali (ne fanno parte cinque componenti del direttivo e una ventina di aderenti che non seguiranno il vicesindaco Alessandro Vacchi, che dovrebbe entrare nella lista di Bernardi): era stato convocato un incontro per oggi, poi spostato a domani sera. «Non ci presteremo a essere strumento di Minarelli. Bernardi gode della mia stima ma ciò non basta» chiarisce Pariali, il quale aggiunge che il gruppo sta redigendo l’atto costitutivo e lo statuto dell’associazione che si chiamerà Area Portuense. Niente lista elettorale: da capire se appoggeranno Cavedagna o Badolato.
Maurizio Barbieri
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