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Pneumatici esausti in officina «Investire sul riciclaggio»

Pneumatici esausti in officina «Investire sul riciclaggio»

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BONDENO. Gommisti sul piede di guerra a Bondeno e nell’Alto Ferrarese per il mancato ritiro degli pneumatici fuori uso che, nel frattempo, continuano ad occupare i piazzali delle officine. Nonostante qualche ritiro si sia registrato nelle scorse settimane, alleggerendo in parte il carico che grava sui rivenditori, la situazione è ancora da migliorare. Ma non è stato così per tutte le tipologie di pneumatici. Cna, associazione di categoria che si è occupata in prima persona del disagio, parla di un problema diffuso in Emilia-Romagna nel 92% dei casi, secondo un sondaggio svolto su di un campione di mille esercizi dedicati.

L’INTERROGAZIONE

«A fronte dell’acquisto di pneumatici al di fuori dei canali ufficiali, mancano le risorse ai Consorzi autorizzati per il ritiro di tutte le gomme che abbiamo accumulato. Un’eccedenza che potrebbe essere risolta soltanto con lo stanziamento di risorse compensative da parte della Regione o delle istituzioni competenti», dice un rivenditore del territorio. Il caso specie è quello delle gomme di grandi dimensioni (per la movimentazione terra o per i mezzi agricoli): «Sono quelle che più difficilmente vengono acquistate online – racconta il titolare di un’officina autorizzata – eppure sono smaltite con maggiore difficoltà». Un fatto senza spiegazione apparente. In Regione, l’ex sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, nel ruolo di consigliere regionale, ha presentato un’interrogazione urgente. «Ci è stato risposto che su tutto il territorio nazionale si è verificata un’eccedenza di pneumatici fuori servizio, rispetto alle quote dichiarate come immesse sul mercato. La Regione – sottolinea Bergamini – può e deve fare di più sul riciclo per fare diventare quello che è considerato un rifiuto una risorsa, recuperando materiali utili alla produzione industriale. In ogni caso, va contrastata con decisione la vendita di pneumatici su circuiti non ufficiali. Perché chi acquista abusivamente spesso abbandona le gomme dismesse nell’ambiente».

INTERVENIRE PRESTO

Il problema ambientale è anche più esteso di così, come dimostra il progetto “Pfu zero”, seguito da Marevivo ed EcoTyre e patrocinato dal Ministero: nelle coste adriatiche, a fronte di circa 200 interventi, sono stati recuperati in alcuni anni circa 2,5 milioni di pneumatici esausti. «Un allarme che la dice lunga – conclude il consigliere leghista – sull’urgenza di intervenire presto con misure risolutive».

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