Vigilanza notturna al Meis L’Ugl: deve essere armata
Il segretario provinciale Donato: tutelare il ruolo delle guardie giurate Inviata segnalazione a ministero, questura e prefettura: così non va
Dubbi e perplessità sulla vigilanza all’interno del museo dell’ebraismo e della shoah di via Piangipane. A segnalare il problema è Federico Donato, segretario provinciale del sindacato Ugl (unione generale del lavoro), il quale evidenzia quanto contenuto nel decreto ministeriale in materia di qualità dei servizi degli istituti di vigilanza.
Tra i requisiti minimi indicati dal Ministero dell’Interno è indicato che nell’ambito di obiettivi sensibili quali i musei, debba essere presente in orario notturno o di chiusura al pubblico un operatore con la qualifica di guardia particolare giurata. Donato pone alcuni interrogativi anche in merito al capitolato speciale di appalto, il quale prevede che il servizio svolto durante la notte possa essere effettuato anche da personale non armato, ovvero di “portierato”, non in possesso del titolo di guardia giurata.
«Nel disciplinare della gara di appalto - spiega lo stesso sindacalista - è chiaramente indicato che la ditta aggiudicatrice si impegna a stabilire in ambito comunale, una centrale operativa per garantire tempi di intervento ragionevoli in caso di chiamata da parte del committente, cosa che a tutt’oggi non è avvenuta».
Lo stesso segretario provinciale Ugl nella serata di giovedì 5 agosto ha inviato una pec indirizzata al Ministero dell’Interno, alla Prefettura, alla Questura di Ferrara e all’ispettorato territoriale del lavoro, dove viene indicato lo stato di agitazione in essere dallo scorso mese di dicembre. «In data 9 dicembre 2020 - si legge nella Pec - è avvenuto un incontro in videoconferenza a scopo di conciliazione, tra Prefettura, Questura, ispettorato territoriale del lavoro».
In tale occasione sono stati evidenziati da parte del funzionario della questura gli effettivi compiti che spettano rispettivamente alle guardie giurate o agli addetti di servizi di portierato, mentre la rappresentante dell’ispettorato territoriale del lavoro ha specificato che «il servizio notturno non può essere svolto da una sola persona».
Le richieste di accesso agli atti formulate dalla stessa Ugl hanno dato riscontro dell’avviato procedimento amministrativo da parte della Prefettura di Milano quale titolare del procedimento, nei confronti della ditta Ivp Securitalia, l’istituto di vigilanza privato che attualmente svolge l’attività all’interno del Meis. Lo stesso sindacato chiede quindi una verifica urgente a tutela degli stessi lavoratori e della pubblica incolumità, chiedendo riscontro in merito al procedimento amministrativo in essere.
«In caso di conferma di quanto ipotizzato - prosegue il segretario Ugl -si configurerebbe la sospensione della licenza di vigilanza privata nell’ambito della provincia di Ferrara».
Un accertamento è stato compiuto nella serata di giovedì direttamente presso la sede del Meis di via Piangipane quando Donato ha richiesto l’intervento della polizia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
