La Nuova Ferrara

Ferrara

Muore per un albero che gli cade sulla testa Portomaggiore piange l’ex maresciallo

A Novafeltria è deceduto l’80enne Sebastiani, diresse la stazione carabinieri negli anni ’80 

2 MINUTI DI LETTURA





IL LUTTO

Un albero da tagliare per liberare la strada che porta al depuratore di Novafeltria (Rn) e consentire agli operai che avrebbero dovuto ripulire quell’area di transitare con i propri mezzi. Per questo motivo domenica sera Giuseppe Sebastiani, classe 1941, maresciallo dei carabinieri in congedo, si è armato di una sega per abbatterlo. Doveva essere una operazione relativamente semplice, anche perché la pianta non era né particolarmente alta (infatti non serviva la scala per eseguire l’intervento), né particolarmente grosso.

Qualcosa però non è andato per il verso giusto, e mentre era impegnato nell’operazione di abbattimento dell’albero che si trovava all’interno del podere dove, ogni qualvolta era possibile, si rifugiava con moglie e figli, il tronco gli è caduto addosso. Sebastiani, 80 anni compiuti lo scorso 9 marzo, istintivamente è indietreggiato ma questo non è risultato sufficiente a mettersi al sicuro dalla chioma della pianta che lo ha colpito in testa.

È stata la moglie Gabriella (maestra in pensione) a lanciare l’allarme al 118; all’operatore della centrale di Romagna soccorso ha detto che Sebastiani era ferito, stordito, ma ancora cosciente. Un quadro clinico purtroppo rapidamente peggiorato, mentre sul posto stavano arrivando ambulanza e automedica: il suo cuore, all’improvviso, ha cessato di battere. Purtroppo inutili tutti i tentativi di rianimarlo.

La notizia della tragedia che ha colpito la famiglia Sebastiani è arrivata anche a Portomaggiore, dove aveva lavorato negli anni ’80. «Persona che serviva con grande serietà la divisa - dice Gianfranco Fiorini, dirigente sportivo portuense -, sempre disponibile con tutti. Ci siamo rivisti più volte negli anni, veniva a esemp io per i funerali di persone conosciute».

Lutto a Novafeltria, paese natale, ma anche fra i commilitoni e i cittadini delle due stazioni dell’Arma che lo hanno visto al comando: Portomaggiore appunto e la stazione di Ronco (Forlì), guidata dall’89 al 2000. Sebastiani lascia la moglie, i figli Maria Silvia e Giacomo, in forza alla Polizia provinciale di Ravenna, città dove vive anche la sorella.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google