Sindacati per Vm Motori «Stellantis, il percorso deve essere condiviso»
CENTO. Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cento, la VM Motori, deve rappresentare una delle priorità di interesse per il territorio ferrarese. Il principale sito produttivo dell’Alto Ferrarese non solo occupa oltre 900 dipendenti, ma risulta assolutamente rilevante anche sotto il profilo del suo indotto e del reddito che garantisce per i territori circostanti, anche delle province di Bologna e Modena. Già da mesi le organizzazioni sindacali a livello nazionale hanno richiesto un tavolo specifico in sede di Ministero dello sviluppo economico sul futuro delle motorizzazioni, considerata la necessità di condividere e governare la fase di transizione e di riconversione che caratterizzerà i prossimi anni, garantendo continuità e occupazione agli stabilimenti che producono motori.
Tavolo che in tempi celeri dovrà necessariamente entrare nel vivo di una discussione non più rinviabile, considerate le forti preoccupazioni sulla tenuta dell’attuale sistema industriale.
IL PUNTO
Lo scorso 2 luglio si è svolto un incontro a livello provinciale tra le organizzazioni sindacali territoriali, il presidente della Provincia di Ferrara e il sindaco di Cento per un confronto sull’andamento produttivo della VM e per condividere un percorso che porti la discussione a livello regionale e solleciti il reale avvio del Tavolo al Mise. «Dopo quell’incontro – spiegano i sindacati –, siamo ancora in attesa di avere riscontro dai livelli istituzionali rispetto alla condivisione di un documento specifico già agli stessi consegnati da alcune settimane».
Recentemente c’è stato un altro confronto tra il sindaco Fabrizio Toselli e il viceministro allo sviluppo economico e i sindacati si chiedono perché il momento non è stato condiviso anche con loro. «Quello che va evitato – dicono - è che si intraprendano percorsi isolati e senza la condivisione e la partecipazioni di tutte le parti sociali interessate, ripiegandosi, invece, in strategie di precampagna elettorale. Le lavoratrici e i lavoratori della VM hanno bisogno che la discussione non sia strumentalizzata in ottica elettorale, bensì che sia concentrata davvero nel rivendicare anche con le istituzioni nei confronti di Stellantis un piano industriale di prospettiva e di garanzia dei livelli occupazionali, senza perdere ulteriore tempo».
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