Una vita per la sua famiglia L’ultimo saluto alla magliaia
Tanta gente e il sindaco Baldini ieri al funerale di Merj Bonzi, morta a 74 anni È stata anche candidata a sindaco per Forza Italia nelle elezioni comunali 2004
aRGENTA. Davvero tante persone hanno partecipato ieri pomeriggio al funerale di Merj Bonzi, la 74enne argentana deceduta nei giorni scorsi nella sua abitazione di via Mazzini, ad Argenta. Tanti amici e parenti hanno atteso l’arrivo del corteo funebre per poi stringersi come in un lungo abbraccio attorno ai suoi famigliari, al marito Alberto Checcoli che ha lavorato in Coopcostruttori (perciò erano presenti sia Giovanni Donigaglia che Renzo Ricci Maccarini).
i familiari
Altrettanta vicinanza è stata espressa ai figli Valentina e Matteo, con quest’ultimo che ha avuto per la mamma parole bellissime. E così pure tanto sostegno morale è stato dato alla sorella Iva Bonzi, colei che ha condiviso per tantissimi anni il lavoro nel piccolo negozio dove le due sorelle Bonzi lavoravano coi ferri la lana. E sì, Mary (e non Merj, come ha voluto che venisse scritto nel cartello posto sul carro funebre), anziché continuare a lavorare in banca a Bologna, scelse la famiglia, l’essere moglie e madre nella sua Argenta. Scelta legata anche alla sua passione, quella cioé di incrociare i ferri e la lana, tanto da aprire un negozio specializzato prima in via Gramsci, poi in via Garibaldi. Due locali che col tempo divennero una sorta di salotto sui divani beige per appassionate di questo hobby.
Merj Bonzi va ricordata anche per il suo impegno politico essendo stata candidata a sindaco per Forza Italia nelle elezioni comunali del giugno 2004 e per questo, oltre al sindaco Andrea Baldini, era presente il rappresentante locale del partito, Gabriele Strozzi. Nel corso della breve cerimonia funebre tenutasi nel duomo di Argenta, di fronte alla bara in noce nazionale con sopra un cuscino di rose gialle, don Sante Bertarelli ha scelto una lettura di San Paolo riguardante la cittadinanza «che non è la cittadinanza terrena – ha tenuto a precisare il sacerdote –, ma quella eterna che i cristiani credono e poi utile per prepararsi perché riguarderà tutti quanti noi».
LE COLLEGHE
Al termine, prima che le spoglie della 74enne venissero portate alla cremazione a Molinella, c’è stata l’ennesima dimostrazione d’affetto verso i famigliari, soprattutto da parte delle colleghe commercianti di via Garibaldi. Ovvero quanti l’hanno conosciuta e apprezzata per quello che faceva questa “signora dei gomitoli di lana”, una donna molto determinata che, purtroppo, non c’è più. Ogni morte lascia sempre un vuoto, ma ci sono persone speciali che hanno dato così tanto agli altri da creare un vuoto incolmabile.
Giorgio Carnaroli
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