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nuova procedura partita ieri 

Insegnanti precarie Candidature “al buio” e con intoppi continui

G.Corr.

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Pagine e pagine di istanza da compilare e nessuna certezza, per il momento, su dove sarà la propria cattedra della supplenza. È partita ieri, peraltro a singhiozzo (causa numerosi accessi e blocchi di aggiornamento), la nuova procedura online, già poco apprezzata da utenti e sindacati, per il prossimo collocamento degli insegnanti precari nei posti vacanti delle scuole della provincia di ogni ordine e grado. Una procedura «problematica e lunga, per la quale ci sono a disposizione pochi giorni (i termini di presentazione della domanda scadono il 21 agosto) – dice Hania Cattani (Cgil scuola) – e coinvolgerà centinaia di precari, che danno proprio la misura del precariato anche a livello provinciale». La maggiore preoccupazione è che i posti che saranno effettivamente disponibili per le supplenze «si conosceranno solo a partire da venerdì 13 agosto: questo significa che chi fa istanza in queste ore deve dare una disponibilità generica e non si potranno chiedere cambi una volta assegnato il posto», spiega Cattani. Molti potrebbero anche decidere di aspettare qualche giorno prima di inoltrare la domanda per la supplenza, così da poter scegliere le sedi più utili. Del resto la nuova procedura «resta in memoria – considera la sindacalista – e sicuramente qualcuno potrebbe preimpostate l’istanza e attendere una maggiore chiarezza».

Altro problema, sollevato dai sindacati già negli scorsi giorni ai tavoli istituzionali, è quello «delle graduatorie provinciali che devono essere ripulite da errori e anche da quelle persone che intanto sono andate in ruolo dai concorsi, sia durante l’anno scorso sia in questi giorni – continua Cattani – mi sembra il minimo poter conoscere la propria posizione corretta in graduatoria vista la delicatezza della procedura».

Alla partenza, ieri, della procedura qualche intoppo si è subito presentato, «si ferma e riparte spesso, ma i primi giorni è sempre così, lo sappiamo per esperienza» dicevano dalla Cgil, alle prese con le consulenze agli insegnanti precari che già rimpiangono le procedure in presenza, e la certezza immediata dei posti disponibili e delle assegnazioni.

G.Corr.

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