Rette degli asili meno care Il contributo regionale aiuta Comune e famiglie
L’obiettivo del progetto è quello di calmierare i costi Partita come sperimentazione l’idea è stata poi promossa per la buona gestione
bondeno. Tecnicamente si tratta di un progetto sperimentale. Nella pratica, “Al Nido con la Regione” è un progetto che ha mosso i suoi primi passi già da diversi mesi. Alla fine dello scorso anno, infatti, il Comune di Bondeno aveva approvato un atto di indirizzo per aderire al progetto regionale, delineando in un secondo momento le modalità di applicazione, anche attraverso apposite convenzioni con le scuole paritarie che operano sul territorio.
«Bondeno vede attualmente presenti due “sezioni primavera” aggregate: una nella scuola d’infanzia autorizzata “Maria Immacolata”, una nella scuola d’infanzia paritaria “Sant’Eurosia” di Scortichino. L’obiettivo di questo progetto, che permette di utilizzare risorse regionali, è quello di calmierare i costi a carico delle famiglie», avvertono il sindaco Simone Saletti e l’assessore alla scuola, Francesca Aria Poltronieri.
il percorso
Intanto, la Regione Emilia-Romagna ha liquidato in questa fase a favore del Comune una quota a saldo pari a 17mila e 235 euro, riferita al periodo “educativo” che va dallo scorso gennaio al mese di giugno. Sono seguiti i controlli da parte degli uffici comunali, per definire le quote spettanti a ciascun ente educativo aderente, per garantire una percentuale di abbattimento delle tariffe a carico delle famiglie pari a 44,3%. La quota maggiore è stata attribuita al Consorzio Res (per circa 18mila euro complessivi), gestore della scuola in cui sorge il nido “Margherita” di via Granatieri di Sardegna, potrà contare su di un contributo complessivo di circa 18mila euro; altri 2.232 euro andranno a beneficio della scuola paritaria d’infanzia “Maria Immacolata” di Bondeno, altri 1.196 sono attribuiti la “materna” di Scortichino.
«Le materne paritarie hanno svolto in tutti questi anni un ruolo educativo prezioso – aggiungono Saletti e Poltronieri –, garantendo lo stesso svolgimento di centri estivi. Le misure adottate consentiranno di sostenere sul piano economico le famiglie del territorio, vista anche la contingenza con le difficoltà portate dalla pandemia».
Mi.Pe.
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