Una lista e troppi dubbi Si teme di non arrivare alle percentuali chieste
Elezioni valide se va a votare il 40% degli aventi diritto All’orizzonte un nuovo nome, ma non per il centrodestra
goro. A Goro, al momento, c’è una sola lista ed è quella del centrosinistra con candidata a sindaca Marika Bugnoli, 55 anni, già assessore nell’attuale giunta Viviani.
La presenza di un’unica lista alle elezioni comunali sembrerebbe quasi impossibile data la proliferazione dei partiti, eppure a Goro nulla sembra muoversi, con un centrodestra che questa volta è praticamente assente e che non pare abbia alcuna intenzione di mettersi in moto. Insomma, Goro non sembra interessare pur essendo, uno dei territori della provincia più ricchi e importanti dal punto di vista economico.
Va forse bene a tutti così? Può darsi, ma la situazione qualche problema potrebbe anche crearlo, considerate le percentuali richieste per la validità delle elezioni amministrative.
cosa dice l a legge
La legge infatti prevede che almeno il 40% (e non più il 50%) degli elettori si sia recato alle urne. Inoltre, la lista unica dovrà in ogni caso raccogliere la preferenza di almeno la metà dei votanti. Cosa faranno gli elettori di centrodestra? Andranno comunque a votare per Bugnoli oppure, come qualcuno teme, resteranno tutti a casa e la percentuale non verrà raggiunta? E anche se andranno a votare, perché comunque il “paese è piccolo e la gente mormora”, daranno la loro preferenza o lasceranno la scheda bianca?
Questa evenienza investe la questione più ampia della rappresentanza politica dei cittadini e dell’astensionismo dal voto, fenomeno ormai “normale”. All’orizzonte, proprio per scongiurare che ciò avvenga, ecco spuntare una nuova lista, capitanata da un’altra donna molto attiva nel mondo della scuola. Sempre di centrosinistra. La lista potrebbe essere fatta per richiamare quella parte di elettori fondamentali per raggiungere le percentuali richieste.
dal centrodestra
«Il centrodestra è al lavoro - aveva spiegato nelle scorse settimane Davide Bergamini, coordinatore provinciale della Lega -, ma la situazione è indubbiamente difficile. Non è tanto un problema di coalizione, quanto la difficoltà a trovare persone disposte a mettersi in gioco, intanto e non solo per una questione economica».
In pratica, nessuno ha voglia di candidarsi a Goro contro lo schieramento che governa ora. Che non sia un comune semplice da gestire è un dato di fatto, ma resta comunque da chiedersi il perché il centrodestra non ci voglia nemmeno provare.
Annarita Bova
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