Cittadinanza onoraria per il capo della polizia Lamberto Giannini
Il 18 settembre il sindaco gli darà le “chiavi della città” Tra le motivazioni l’impegno per “bonificare” il quartiere Gad
Marcello Pulidori
Cittadinanza onoraria al prefetto Lamberto Giannini, capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza. Lo ha deciso nelle ultime ore il Comune di Ferrara che con una determinazione (esecutiva dal 3 agosto scorso) ha autorizzato anche l’impegno di spesa per la realizzazione delle tradizionali “chiavi della città” e per fare fronte alle necessità di rappresentanza in occasione dell’importante evento.
La cerimonia si svolgerà nella mattinata del 18 settembre (l’orario e le formalità legate al protocollo restano da definire). La decisione del Comune è scaturita a seguito, come si legge nella stessa determina, «quale segno di gratitudine e riconoscenza per il lavoro e l’impegno profusi dalla polizia nel campo della legalità e della sicurezza urbana. Grazie a una sinergia proficua tra Comune e forze dell’ordine alcune aree di particolare degrado – identificate da tempo come zona Gad – sono state infatti bonificate da situazioni di criminalità». Chiaro l’intento di sindaco e Giunta nel voler attestare in maniera ufficiale la riconoscenza della città nei confronti dell’impegno profuso dalla Polizia e, più in generale, anche dalle altre forze dell’ordine. Sarà il sindaco Alan Fabbri a consegnare le chiavi della città di Ferrara al capo della Polizia. In un momento che avrà un alto valore simbolico, anche a livello politico.
lamberto giannini
Il prefetto Lamberto Giannini è un grande esperto di tecniche investigative. Nato a Roma, 57 anni, laureato in giurisprudenza alla “Sapienza” di Roma, entra nel 1989 come vice commissario nella polizia di Stato. In servizio alle questure di Torino e di Roma, nel 2004 assume la direzione dell’ufficio Digos della questura di Roma. Nel 2013 viene promosso dirigente superiore di pubblica sicurezza e nel luglio dello stesso anno è nominato direttore del Servizio centrale antiterrorismo. Sono gli anni in cui si forma proprio come grande esperto in questo settore. Nel 2017 raggiunge la qualifica di dirigente generale di pubblica sicurezza e diviene direttore della direzione centrale della Polizia di prevenzione, e presidente del Comitato di analisi strategica antiterrorismo. Viene promosso prefetto nel marzo 2019. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno, nel dicembre 2020 lo nomina capo della segreteria del dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno.
Il 4 marzo 2021 sempre il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nomina Giannini all’incarico di capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza, succedendo a Franco Gabrielli.
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