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Ex chiesa di San Giacomo Caccia con il georadar 3D al fondatore dei Templari

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Caccia con georadar 3D nientemeno che alla tomba del fondatore dei Templari. È questa la “missione” è la squadra messa in campo dai Cavalieri templari cattolici, l’associazione che nei giorni scorsi ha ripulito la facciata dell’ex chiesa di San Giacomo dalle scritte deturpanti, in accordo con il Comune e i gestori del Cinema Apollo. «Realizzato il ripristino della facciata, ora procediamo con le ricerche - spiega il referente del progetto, Matteo Marti - hanno carattere internazionale. Il centro studi con cui stiamo collaborando fa infatti capo a un’importante università europea mentre per i rilievi ci siamo avvalsi del supporto di Esplora srl, spin-off dell’ateneo di Trieste, in questi giorni in città. Con noi c’è anche un archeologo».

Il georadar 3D acquisisce immagini tridimensionali fino a tre metri di profondità rilevando oggetti, corpi, cavità e grotte. Al centro della ricerca ferrarese, spiega Giorgio Ferretti, presidente dei Templari cattolici, ci sono proprio «le tracce della sepoltura di frà Ugone dei Pagani, fondatore e primo Maestro generale dei Pauperes commilitones Christi Templique Salomonici, ovvero dell’ordine dei Cavalieri templari. Secondo un’ipotesi espressa proprio dallo storico e letterato ferrarese Marco Antonio Guarini (1570-1638), sarebbe l’ex chiesa di San Giacomo a custodirne la sepoltura.

«Ci vorrà qualche settimana per i primi esiti - anticipa Marti - Siamo partiti da un’analisi esterna, preliminare, per verificare la presenza di elementi in superficie riconducibili a infrastrutture sottostanti. Poi passeremo all’analisi sotterranea». Un software elaborerà i segnali del georadar: entro agosto saranno completati i rilievi per poi trarre le conclusioni.

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