La Lega non ci sta «Quel bilancione è storia, va salvato»
La struttura da pesca rischia la demolizione Quella di Contrapò è l’ultima rimasta
il caso
Difendere le tradizioni, attorno alle quali poggiano le identità culturali dei territori. La Lega ha fatto di questo adagio una mission e, di conseguenza, non ha dubbi sulla necessità di trovare una soluzione per il bilancione della pesca situato in località Contrapò, il cui destino pare segnato. A causa della demolizione richiesta dalla Regione, per motivi urbanistici e di occupazione demaniale. «Il “Balanzon” esiste dal 1949 e rappresenta un pezzo di storia per la comunità locale – dicono il vicesindaco di Ferrara, Nicola Lodi, e il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini –. Abbatterlo vorrebbe dire cancellare con un colpo di spugna tanti anni di lavoro dei volontari che si sono succeduti, adattando la struttura alla pesca, e trasformando questo luogo in un’occasione di socialità». I bilancioni sono una caratteristica peculiare del territorio ferrarese: se ne possono trovare disseminati da Bondeno al mare, ma quello di Contrapò è l’ultimo rimasto nel territorio di Ferrara. «Negli ultimi anni – sottolineano Lodi e Bergamini – alcuni padiglioni realizzati per la pesca sono andati distrutti e, dunque, diventa necessario provvedere a tutelare i rimanenti. Siamo certi che, attraverso un dialogo con la Regione, l’Agenzia per la sicurezza del territorio e la Protezione civile si possa arrivare a una soluzione condivisa. Intanto, chiediamo di congelare la decisione sul destino del bilancione». Bergamini ricorda come, in circostanze simili, si è potuta salvare Casa Guerzoni, a Bondeno, che pareva destinata alla demolizione poiché costruita sulla sommità arginale del Panaro. «Confidiamo – conclude – che anche in questo caso si possa giungere a una soluzione simile e siamo pronti a iniziative in Regione».
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