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Legambiente e gli alberi sul viale Il legale dell’associazione diffida l’amministrazione comunale

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lido estensi. La battaglia per cercare di salvare gli alberi sul viale Carducci di Estensi - che saranno tagliati in previsione della riqualificazione - ha preso anche le vie legali. L’avvocato David Zanforlin, nominato da Legambiente, ha scritto infatti al sindaco di Comacchio, Pierluigi Negri.

«Rappresento Legambiente Onlus e il Circolo Legambiente Delta del Po Aps, entrambe associazioni a difesa di interessi collettivi - scrive il legale -. E interpello il sindaco in merito alla nota vicenda di riqualificazione della zona di viale Carducci a Lido Estensi che, fra le altre cose, prevede l’abbattimento di tutte le alberature di pregio insistenti in quella zona».

Sempre Zanforlini spiega che «poiché ogni albero ha un valore intrinseco che non è dato solo dal valore del legno di cui è costituito, ma da un rapporto che di recente è stato identificato secondo il metodo Cavat (Capital asset value for amenity trees) in una correlazione costituita da: dimensioni della pianta; valore economico di base; densità di popolazione; accessibilità al luogo; stato di vigore e di salute della pianta; “special factors”; aspettativa di vita della pianta. Inseriti i corrispondenti parametri è possibile quindi tradurre in termini economici il valore intrinseco della pianta oggetto di abbattimento, garantendo così il corretto rimborso del cespite finanziario sottratto senza motivo alla comunità».

A questo punto, «devo diffidare il Comune di Comacchio ad abbattere qualunque pianta arborea insistente nella zona interessata dal progetto di riqualificazione di viale Carducci, come deliberato di recente dalla amministrazione comunale di Comacchio, pena la richiesta di risarcimento secondo i parametri citati». Insomma, una mossa non di poco conto messa in pratica da Legambiente, che da sempre si batte per la tutela di quegli alberi, e non solo.

Nelle scorse settimane anche tre consiglieri comunali della Lega di Ferrara si sono schierati contro un progetto urbanistico portato avanti dalla giunta comacchiese, nella quale i salviniani giocano comunque un ruolo chiave. «Un piano che nel documento viene definito “eredità della precedente amministrazione” e che prevede l’abbattimento di circa 50 pini marittimi», avevano scritto, chiedendo spiegazioni ai colleghi comacchiesi.

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