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«Un paese dimenticato Solo tante promesse e nessun fatto concreto»

Beatrice Barberini
«Un paese dimenticato Solo tante promesse e nessun fatto concreto»

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ALBERONE. «I politici centesi si ricordano di Alberone solo in campagna elettorale. Poi, un istante dopo aver chiuso i seggi, la frazione viene di nuovo dimenticata, lasciata con aree di degrado e opere incompiute». È l’intero consiglio di amministrazione del campo sportivo, l’Alberonese Asd, assieme a tutti gli alberonesi interpellati in merito, a scrivere una lettera a Fabrizio Toselli, in qualità di sindaco in carica e di candidato sindaco alle comunali d’ottobre. Una lettera che vuole essere un appello anche agli altri candidati sindaco in corsa, affinché prendano a cuore il futuro della frazione centese, e si adoperino a vario titolo per risolverne le diverse problematiche che da anni attanagliano il paese.

il punto

È proprio il cda del Cs Alberonese a fare il punto sui diversi punti critici che continuano ad esserci in paese: «La prima situazione che riteniamo insostenibile, e per la quale si chiedere un intervento urgente di pulizia e riqualificazione da parte del privato, è l’area che si trova in completo stato di abbandono e degrado, di fronte al bar gelateria Spirito di Vino in via Chiesa, proprio nel centro del paese. Ci sono erba alta, arbusti di robinia e residui di pavimenti e calcinacci derivanti dalla demolizione del fabbricato dopo il sisma del 2012».

«Questo – riferiscono amareggiati dalla società - è solo uno dei più evidenti casi presenti da anni in paese, tanto da arrivare a sostenere che ormai Alberone vuole dire degrado».

aree critiche

Il consiglio della società Alberonese e i residenti che hanno sottoscritto la lettera, ne fanno un elenco: «Nell’area delle ex scuole elementari in via Chiesa, dove doveva nascere una nuova scuola, ad oggi c’è solo un’area del tutto abbandonata, un basamento che si è trasformato in una “piscina” di acqua ristagnante. Poco lontano il cantiere abbandonato dei palazzoni in via Ghisellini, le abitazioni tra via Ghisellini e via Chiesa, il rudere in totale stato di abbandono e degrado accanto al ristorante Cantagallo, come la stazione di produzione di calcestruzzo da anni in degrado in via Chiesa». Tutte situazioni segnalate anche tramite supporto fotografico «all’insediamento e nel corso del mandato della giunta Toselli. Ma in questi cinque anni, nessun risultato. Eppure, se anche sono proprietà private, come accade negli altri comuni, a esempio nella vicina Pieve di Cento, la polizia locale intima ai proprietari l’immediata pulizia e messa a norma delle aree degradate. Quel che è certo, è che noi siamo pronti ad informare della situazione anche il prefetto di Ferrara, oltre che a procedere con una raccolta di firme».

Il cda dell’Alberonese chiude poi con una considerazione finale in merito alle prossime elezioni amministrative: «A Toselli, che si è ricandidato per il secondo mandato alla carica di sindaco, come ai nuovi candidatti, vorremmo ricordate che non ci si può ricordare del paese di Alberone solo durante la campagna elettorale. Vengono promessi mari e monti, ma poi tutti scompaiono e nessuno si interessa più. Un comportamento che riteniamo inqualificabile e vergognoso».

Beatrice Barberini

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