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Protezione civile Trepponti 

Da Comacchio un aiuto contro gli incendi che devastano la Sicilia

K. R.

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COMACCHIO. Protezione civile Trepponti in Sicilia al fianco delle comunità colpite dagli incendi. Guerrino Ferroni, presidente della Protezione civile Trepponti è stato tra i volontari, capisquadra del convoglio della Protezione civile emiliano-romagnola, partito il primo agosto per spegnere gli incendi, che hanno devastato vaste aree della Sicilia settentrionale. Rientrato proprio ieri, dopo dieci giorni di impegno volontario per fronteggiare l’emergenza scattata nel ragusano, Ferroni porta nel cuore i ricordi di famiglie, che hanno perso case, terreni, allevamenti e tutti i sacrifici di una vita.

«La mobilitazione è arrivata dall’agenzia regionale di Protezione civile e ha coinvolto tutti i cooordinamenti provinciali – spiega il presidente della Trepponti –; vista l’emergenza, è stata chiesta, tramite chat di whatsapp, la disponibilità immediata a partireper la Sicilia. Siamo in quattro della Trepponti in possesso dell’abilitazione allo spegnimento di incendi boschivi e io che sono in pensione, sono riuscito a rispondere da subito all’appello».

Con altri volontari di Protezione civile provenienti da tutta la regione Emilia Romagna, Ferroni è partito domenica scorsa, ma il convoglio che trasportava i fuoristrada dotati delle attrezzature necessarie, è arrivato due giorni dopo. Finalmente è stato possibile effettuare l’imbarco sul traghetto che da Reggio Calabria ha consentito di sbarcare volontari e mezzi a Messina.

«Siamo poi stati suddivisi in diverse aree dell’isola – prosegue Ferroni –; io ero appena rientrato dalle vacanze a Taormina e sono subito ripartito per dare una mano alla Sicilia che ancora brucia. Ho toccato con mano la realtà di chi è alla disperazione totale. Con altri volontari si stava 10 ore filate sul fuoco».

In 12 anni Ferroni e la Trepponti di Comacchio sono intervenuti in tutte le emergenze nazionali (terremoti, incendi, alluvioni). In Sicilia sono nati anche legami di amicizia con operatori di protezione civile locali, perché, come spiega lo stesso Ferroni «ci sono tanti giovani motivati, preparati, pronti a dare una mano per riscattre la loro terra dalle difficoltà. Abbiamo fatto amicizia. Nonostante la tragedia che sta vivendo, la Sicilia è una terra molto accogliente ed ospitale. L’emergenza si sta trasferendo ora in Calabria e se scattasse un nuovo appello, la Trepponti si farà trovare sicuramente pronta, per una nuova missione».

K. R.

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