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Fuoco di Sant'Antonio, vaccino gratuito per le persone fragili

Fuoco di Sant'Antonio, vaccino gratuito per le persone fragili

L'Emilia Romagna promuove l'immunizzazione contro l'Herpes Zooster

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BOLOGNA.  Non solo Covid. L’Emilia-Romagna accelera anche sulla vaccinazione contro l’herpes zoster, comunemente noto come fuoco di Sant’Antonio. La giunta regionale con una delibera approvata in questi giorni ha stabilito la vaccinazione gratuita contro l’herpes zoster anche per la fascia di cittadini vulnerabili dai 18 ai 49 anni, cioè gli affetti da patologie che li esporrebbero a maggiori rischi in caso di infezione: si tratta principalmente, spiega la Regione, di malati cronici, immunodepressi, cardiopatici, diabetici e malati oncologici. La malattia infatti, sottolinea viale Aldo Moro, può comportare in media dalle due alle quattro settimane di dolore e, in un caso su cinque, può avere come conseguenza la nevralgia post erpetica, una sindrome dolorosa cronica «che può durare mesi o anni e rivelarsi invalidante». Nei casi più gravi l’Herpes Zoster «può condurre addirittura alla cecità o a malattie come la meningoencefalite, meningite o la sindrome di Guillain-Barré».

La vaccinazione gratuita è una possibilità a oggi già prevista per le persone fragili di 50 e più anni e per tutti i cittadini che compiono 65 anni a partire dall’anno di nascita 1952, «questi ultimi indipendentemente dal quadro clinico» . Le persone interessate possono contattare, per ulteriori informazioni, il proprio medico curante, i servizi vaccinali delle aziende sanitarie e nel caso dei soggetti fragili il proprio centro specialistico di riferimento. «La Regione Emilia-Romagna si conferma in prima linea nella lotta all’herpes zoster e alle complicanze» , commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. «L’attuale offerta vaccinale viene ampliata alla platea dei maggiorenni a rischio. L’herpes zoster purtroppo è una malattia comune che può avere strascichi importanti, per questo la prevenzione diventa essenziale».

’herpes zosterè una malattia estremamente diffusa, segnala ancora la Regione, e la sua frequenza aumenta con l’età: «secondo alcune stime il 20% della popolazione sviluppa almeno un episodio nel corso della vita». La causa è la riattivazione del virus della varicella-zoster che, dopo l’infezione, non viene eliminato ma rimane in uno stato latente nel sistema nervoso e può emergere in qualsiasi momento, soprattutto negli anziani e in chi ha il sistema immunitario debilitato. Da quest’anno «sono disponibili due vaccini sicuri, aventi diverse indicazioni di utilizzo per età di somministrazione e per tipologia di patologia cronica, particolarmente efficaci nei confronti delle forme gravi e delle complicanze della malattia» .

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