L’Ascom punta tutto sull’autunno «Ma troppe tasse frenano la ripresa»
Il presidente Felloni: chiediamo imposte meno pesanti L’abbigliamento traina gli incassi, in crescita molte aziende
Marcello Pulidori
La buona notizia è arrivata col mese di luglio, che ha fatto registrare un monte vendite interessante, ma agosto resta tutto da valutare. Giulio Felloni, presidente dell’Ascom di Ferrara, fa le carte ai prossimi mesi e intravede una ripresa che fa ben sperare per il futuro, seppur a tratti col freno tirato. Ma in particolare il numero uno dei commercianti ferraresi sottolinea subito quale dovrà essere la chiave di volta per innescare un circolo virtuoso: «Se non si abbasseranno le tasse sia a livello nazionale che locale – precisa subito Felloni – sarà molto difficile riprendersi in poco tempo, soprattutto dopo le catastrofi economiche prodotte dalla pandemia e dall’apri e chiudi delle attività».
Parole chiare che il presidente dell’Ascom pone alla base di una seconda parte dell’anno che dovrà, dice Felloni, «per forza essere la fase del ritorno alla normalità, lo attendono migliaia di famiglie che di commercio vivono».
Così come un’altra certezza di Felloni è rappresentata dalle vaccinazioni: «Senza di esse – dice – uscire da questo tunnel di ormai quasi 2 anni risulterà molto arduo. I nostri negozi sono totalmente sicuri, è obbligatorio entrarvi con la mascherina e quindi da questo punto di vista la cultura della sicurezza per i commercianti è un dovere imprescindibile e doveroso».
D’altro canto, va anche ricordato, sul piano dei dati, che l’Italia, dopo la Germania, è attualmente il Paese che ha il maggior numero di immunizzati. «Questo – interviene ancora il presidente di Ascom – assieme al certificato verde, ha trasmesso un senso di sicurezza anche agli stranieri che sono tornati a frequentare i nostri ristoranti e i nostri monumenti».
La maggior parte proviene dall’Europa, chi manca davvero sono gli americani, che si spostano con più difficoltà a causa della situazione pandemica. Il lato positivo è che finalmente «abbiamo visto tornare i cittadini nel centro storico e nei nostri negozi. I saldi? Meritano una riflessione a parte – risponde Felloni – perché finiranno il 31 agosto e dunque resta ancora da valutare il loro impatto sulla condizioni generale del commercio. Luglio è stato un mese tutto sommato positivo. Ora siamo già alle prese, per quanto riguarda l’abbigliamento che da sempre è uno dei settori trainanti, con gli ordinativi per ottobre inoltrato, quindi alle porte dell’inverno. Quando si spera che la pandemia abbia finito di interrompere bruscamente l’andamento del mercato».
Ma come si può definire, al momento, il polso, lo stato d’animo dei commercianti ferraresi: «C’è senza dubbio una grande voglia di ripresa – ammette Felloni – che io vedo ogni giorno sia dall’osservatorio Ascom sia dai miei colleghi. Ci sono aziende in crescita, o che addirittura hanno investito durante l’emergenza sanitaria più acuta, e anche in questo caso il settore dell’abbigliamento ci ha consentito di guardare un poco oltre l’immediato. Come dicevo, l’autunno sarà una cartina di tornasole importante. Ma prima di tutto – ripete Felloni – va abbassata l’imposizione fiscale che, non solo per il commercio, è troppo pesante».
La tradizionale fiducia non abbandona nemmeno in questo momento il presidente dell’associazione commercianti: «I nostri associati vivono positivamente questa spinta, che profuma di ritorno alla normalità e ripresa del lavoro. Tra poco riprenderanno anche gli eventi legati al mese di settembre e torneranno gli studenti in città. C’è ottimismo perché gli sforzi fatti per controlli e prevenzione stanno dando i loro frutti. Ma bisogna continuare a fare attenzione nei comportamenti».
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