Nascoste sotto la sabbia c’erano etichette e borse false
Doppia operazione della Finanza: fermato un uomo con merce contraffatta E scoperti in pineta finti marchi di note griffe: avrebbero fruttato 100mila euro
LIDO NAZIONI. Migliaia tra etichette di marche prestigiose e accessori d’abbigliamento di lusso. Ma tutto indiscutibilmente falso.
A scoprire un vasto giro di prodotti ed etichette contraffatti, i finanzieri della tenenza di Comacchio che, durante le attività di controllo economico del territorio, hanno scoperto e sequestrato a Lido Nazioni, in due distinte operazioni, 3.200 fra etichette e accessori di abbigliamento contraffatti.
Merce illegale che, se fosse stata immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare oltre 100mila euro.
IL PRIMO INTERVENTO
Nel dettaglio, nel corso di un primo intervento i finanzieri comacchiesi hanno sequestrato, a un cittadino senegalese, 90 borse a marchio Prada, Gucci e Chanel, tutte contraffatte, che l’uomo nascondeva nel bagagliaio della propria auto. L’extracomunitario, residente nel Bresciano e con regolare permesso di soggiorno, era già noto alle Fiamme Gialle, perché due anni fa veniva era stato denunciato per la vendita di prodotti falsi e per ricettazione. Ora l’uomo è stato nuovamente segnalato alla procura ferrarese della Repubblica per gli stessi reati.
MERCE NASCOSTA
Un secondo carico di merce illegale è stato rinvenuto, abbandonato in sacchi e borsoni, all’interno di una pineta a ridosso della spiaggia libera di Lido Nazioni. Sono oltre tremila le etichette ritrovate e che riproducono, abilmente contraffatti, noti marchi (Diesel, Burberry, D&G, Peuterey, Blauer, Adidas, Stone Island, Lacoste, Fred Perry, Nike, Moncler, Colmar, Woolrich, Armani, Save The Duck). Fra il materiale nascosto c’erano anche 30 borse, con i loghi imitati di Prada, Gucci e Chanel. Secondo una stima, le etichette rinvenute, se applicate sugli accessori e capi di abbigliamento “vergine” prima della loro messa in commercio, avrebbero fruttato sul mercato illegale una somma che si aggirerebbe attorno ai 100mila euro.
I controlli
Il controllo del territorio risulta strategico per le attività della guardia di finanza, perché è finalizzato a bloccare la filiera degli articoli contraffatte e insicuri e a garantire il funzionamento di un mercato equo e libero. La produzione e la commercializzazione del falso, oltre a danneggiare l’economia legale, favorisce lavoro nero e irregolare, immigrazione clandestina, evasione fiscale, riciclaggio, ricettazione e commercio abusivo. Le operazioni anticontraffazione svolte dalle Fiamme Gialle comacchiesi, si inseriscono nel più ampio contesto delle attività di prevenzione e contrasto dei traffici illeciti disposte dal comando generale del Corpo, nonché anche al mantenimento dell’ordine e della sicurezza sui Lidi comacchiesi e in mare, sotto la regia della prefettura di Ferrara.
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