La Nuova Ferrara

Ferrara

l’appello 

Gruppi telegram Unife contro il Green Pass Link ribatte: vaccinatevi

Giovanna Corrieri

2 MINUTI DI LETTURA





Stanno nascendo anche per l’Università di Ferrara dei “gruppi Telegram contro il green pass, di estrazione ignota e probabilmente vicini ad ambienti No-vax”.

A lanciare l’allarme in questi giorno è stata l’associazione studentesca di Unife Link-Studenti Indipendenti, che si dice preoccupata perché «al netto di tutte le critiche che si possono muovere al Green pass non si tratta certo di un movimento sano».

Messi già al corrente la presidenza del Consiglio degli Studenti e gli Uffici competenti, Link avverte che «si tratta di gruppi autogestiti che non appartengono all’Ateneo e sono lontani anche dalla nostra associazione. Questi gruppi, che stanno nascendo in molti Atenei italiani, sono popolati da studenti e, in alcuni casi, anche da docenti di ogni ordine e grado, benché in questo - è la sottolineatura - non si sia registrato o notato nessun riferimento o partecipazione di docenti appartenenti al nostro Ateneo».

L’appello dell’associazione a tutti gli studenti è di non «lasciarsi coinvolgere nelle invettive e nei boicottaggi della campagna vaccinale, di prevenzione e della diagnostica (tamponi)».

Piuttosto, è l’invito dell’associazione studentesca, «vaccinatevi, se vi è possibile. Preservate e tutelate la vostra salute e quella della comunità della quale fate parte. Non lasciatevi ingannare e denunciate la presenza di questi tentativi di organizzazioni caotiche e pericolose».

Questi gruppi Telegram, dicono poi da Link, «forniscono informazioni false e non attendibili, anche in merito alla programmazione dell’anno accademico imminente, su cui peraltro ancora manca chiarezza».

È degli scorsi giorni infatti la petizione lanciata Link (sono già state raccolte oltre mille firme) per arrivare a «una vera didattica mista: sappiamo che in alcuni dipartimenti la presenza è praticamente limitata a uno o due corsi oppure ad alcuni focus group, e questo ci lascia perplessi riguardo l’organizzazione» delle prossime lezioni.

Al netto dell’insufficienza delle infrastrutture che sicuramente – dicono gli studenti di Link – non possono accogliere tutti in maniera distanziata, tuttavia un qualcosa di equo per tutte e tutti si potrebbe organizzare per tornare in presenza».

Giovanna Corrieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google