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Nuovi spazi per l’Utef Il Comune si impegna a fornire una sede

Margherita Goberti
Nuovi spazi per l’Utef Il Comune si impegna a fornire una sede

Patto tra l’amministrazione e l’Università permanente La pandemia ha determinato un grosso calo dei soci

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L’Utef, l’università della terza età e dell’educazione permanente, dopo 38 anni di presenza sul nostro territorio ha finalmente firmato ieri in Sala Arazzi, una convenzione con l’amministrazione comunale.

Alla firma del documento che secondo l’articolo 1 “agevolerà l’organizzazione di corsi di aggiornamento, di indirizzo sociale, umanistico e scientifico volti al miglioramento della preparazione culturale nonché la programmazione di attività di carattere sociale e ricreativo degli adulti e degli anziani”, c’erano l’assessore Alessandro Balboni e Vinicio Bighi presidente Utef.

«Dopo le difficoltà incontrate durante questo periodo di pandemia dall’associazione – ha sottolineato Balboni – protagonista l’anno scorso solo per la prima lezione, ci è sembrato doveroso sottoscrivere una convenzione che oltre a normalizzare i nostri rapporti, desse anche un supporto economico (1.500 euro) e soprattutto individuasse un luogo del Comune dove svolgere la propria attività».

In realtà, come ha precisato lo stesso Bighi, a causa del Covid il calo dei soci è stato vertiginoso e il tentativo di sostituire le lezioni in presenza con quelle on line, è fallito poiché chi frequenta l’Utef desidera la condivisione.

«I nostri docenti, universitari, di scuole superiori o professionisti si sono sempre resi disponibili – ha ricordato Bighi – ma costringerli a doppi turni non era possibile e anche la sede del Centro Sociale Acquedotto dove ci eravamo trasferiti poiché l’Università non era in grado di darci un’aula, non era adatta. Per cui l’impegno del Comune di trovarci uno spazio è prezioso e determinante per riprendere la nostra attività; ricordo che i soci pagano una quota di 80 euro che comprende due lezioni alla settimana».

La convenzione per ora ha validità biennale ma è rinnovabile e come ha concluso Balboni «ci piacerebbe molto che l’inaugurazione del nuovo anno accademico Utef, prevista per il 27 ottobre alle ore 15.30 con l’intervento di un docente universitario di Trieste sul centenario dantesco, si potesse tenere alla Sala Estense » .

Margherita Goberti

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